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IL CASO

Mostra zootecnica a Montichiari, CremonaFiere ricorre al Tar

Il presidente Biloni: "Decisione che reputiamo illegittima ed arbitraria: impensabile non reagire"

La Provincia Redazione

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11 Giugno 2021 - 06:30

Fiera di Cremona, prima intesa sul suo futuro

CREMONA - CremonaFiere fa appello alla Giustizia: la società fieristica ha presentato ricorso al Tar di Brescia per fare luce sullo spostamento della mostra zootecnica nazionale dal quartiere fieristico di Cà de’ Somenzi al Centro Fiera di Montichiari. «A fronte di una decisione che reputiamo illegittima ed arbitraria — commenta il presidente, Roberto Biloni — riteniamo doveroso non soltanto tutelare la posizione di CremonaFiere, del territorio e degli allevatori, ma anche e soprattutto porre con decisione una questione di interesse generale, ossia quella della tutela delle finalità pubbliche legate al libro genealogico e al suo fondamentale momento di espressione, la mostra nazionale, al centro di un’articolata serie di attività di valorizzazione e protezione delle razze bovine».


Biloni spiega: «Abbiamo provato ad affrontare più volte l’argomento direttamente con Anafij, ricevendo però soltanto risposte di chiusura. Anafij ci ha addirittura negato l'accesso alla documentazione riguardante la decisione del trasferimento. Abbiamo anche evidenziato che la convenzione in essere con Anafij impone, oltre al recupero della mostra per l’anno 2020, condizionato dalla pandemia che ha bloccato le attività previste dal contratto, la negoziazione con CremonaFiere per la prosecuzione del rapporto. Anafij, tuttavia, ha sempre negato ogni interlocuzione, impedendo l’apertura del necessario tavolo di valutazione. Siamo stati dunque costretti a presentare ricorso al Tar per l’illegittimità della decisione di spostare la mostra e per il negato accesso alla relativa documentazione».


Il presidente di CremonaFiere, inoltre, sottolinea: «Voglio ricordare che Cremonafiere, fin dalla prima edizione 69 anni fa, ha da sempre sostenuto la mostra nazionale e le finalità pubbliche connesse, organizzando eventi e investendo ingenti somme per la mostra stessa e per i servizi individuati insieme ad Anafij che si rendevano di volta in volta necessari». Insomma: il trasloco della mostra nazionale è uno sgambetto alla storia. Uno sfregio che il presidente del Consiglio comunale, Paolo Carletti, ha sintetizzato in un’immagine dai contorni vividi: «Sarebbe come sradicare il Torrazzo». A proposito Biloni aggiunge: «La zootecnia e il modello produttivo dell’allevamento moderno hanno avuto origine a Cremona e il territorio continua ad essere il punto di riferimento per il settore. Lo dimostrano anche i recenti accordi e investimenti con le università in ambito agroalimentare con particolare focus sulla produzione di latte. Anche per questi motivi era impensabile non reagire per proteggere la mostra zootecnica nazionale a Cremona».

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