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IL FUTURO DELL'ASSISTENZA

Diabetici e cardiopatici: 200 monitorati dal salotto di casa

È l’obiettivo del progetto di telemedicina messo a punto da Comunità sociale cremasca e Asst

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stefano.sagrestano@gmail.com

08 Giugno 2021 - 16:36

Diabetici e cardiopatici: 200 monitorati dal salotto di casa

CREMA - Lo hanno chiamato «Smart bear», ovvero orso intelligente. Può rappresentare una rivoluzione a livello cremasco nel monitoraggio delle persone che presentano patologie croniche a «bassa intensità», come le malattie respiratorie, ma anche cardiopatie o il diabete. Comunità sociale cremasca (l’azienda consortile che coordina le politiche sociali) è pronta a sfruttare finanziamenti europei per 380 mila euro, in partnership con 27 soggetti a livello locale, in primis l’ospedale Maggiore, ma anche nazionale ed internazionale. Per monitorare da remoto, tramite smartphone e altri device, la condizione di questi cremaschi. La stima è di poter coinvolgere almeno 70 persone l’anno per i prossimi tre anni, dunque oltre 200 residenti nel distretto, che avranno così l’opportunità di essere telecontrollati, con un check up quotidiano dei loro parametri. Evidenti i vantaggi per i pazienti in termini di sicurezza personale. Per le istituzioni coinvolte sarà inoltre un modo per accumulare dati — ovviamente coperti dalla privacy — sullo stato di salute della cosiddetta popolazione fragile.

«Si tratta di un progetto presentato per il bando europeo Horizon 2020 — spiega il presidente di Csc Angela Beretta — con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma per integrare sensori eterogenei, dispositivi medici e mobili al fine di consentire la raccolta continua dei dati dalla vita quotidiana dei pazienti con patologie a bassa intensità, in particolare i più anziani, in stretta collaborazione con l’Azienda socio sanitaria territoriale di Crema». Il direttore di Comunità sociale Davide Vighi aggiunge. «Raccogliere i dati da far confluire in una piattaforma, tramite l’Asst, è uno degli obiettivi primari. Alle persone che aderiranno verranno forniti device (dispositivi elettronici Ndr)che ci permetteranno di ricevere i loro parametri vitali in tempo reale. Il vantaggio per la persona monitorata sta nel fatto di essere costantemente tenuta sotto controllo. In aggiunta potrà avere percorsi preferenziali di accesso ai circuiti ospedalieri, dove effettuare visite e periodici esami. Un avanzato sistema di telecontrollo che conta sulla partnership dell’Università Statale di Milano». Il progetto avrebbe dovuto partire già l’anno scorso, poi l’emergenza sanitaria ha rotto le uova nel paniere. «La necessità di un’efficace assistenza da remoto — conclude Vighi — è stata ulteriormente acuita proprio dalla pandemia. Stiamo aspettando di chiudere formalmente la partnership con Asst Crema, poi potremo ufficializzare tutti i dettagli del progetto. Credo si possa arrivare al dunque nell’arco di due-tre settimane».

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