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IL CARTOMANTE DELL'AMORE

Il Mago Candido patteggia 4 anni e 4 mesi di reclusione

Il veggente si difende: "Non mi sento in colpa di niente, sono tranquillo e sereno. Io non ho truffato nessuno"

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

17 Maggio 2021 - 18:24

Il Mago Candido patteggia 4 anni e 4 mesi di reclusione

CREMONA - Alla fine, davanti al gup del Tribunale di Lodi, ha chiuso con un patteggiamento a 4 anni e 4 mesi di reclusione per truffa aggravata ai clienti, ai quali, per l’accusa, «toglieva il malocchio e li metteva in contatto con l’aldilà». Ma Renzo Martini, in arte Mago Candido, il mago dell’amore, non si sente affatto un truffatore. E la spiega così: «Ho scelto di patteggiare, perché ho 70 anni, sono malato, non sto bene, non voglio andare avanti dieci anni con un processo, ma io non mi sento in colpa di niente, sono tranquillo e sereno. Tutti adesso dicono le cose brutte, ma io non ho truffato nessuno. E, difatti, non mi hanno denunciato i clienti. La banca ha segnalato alla Banca d’Italia».


Mago candido, casa a Castelgerundo (Lodi), molto conosciuto a Cremona (per una decina di anni ha avuto lo studio in viale Trento e Trieste) torna al 29 maggio di un anno fa, all’operazione ‘The Magicians’ della Guardia di finanza, «quando a casa mia sono arrivati 28 finanzieri, perché l’indagine è nata dalla segnalazione della banca alla Banca d’Italia, nessuna querela da parte dei clienti. Da lì hanno pensato che io dessi i soldi a mia figlia», la figlia Vanessa, 27 anni, coinvolta anche lei nell’indagine e, come il padre, uscita con un patteggiamento a 3 anni e 4 mesi di reclusione. «Ma Vanessa non ha né colpa né peccato, non ha fatto niente. Aveva intrapreso la mia professione, ma poi non è riuscita, si è ritirata in buon ordine». Ed ha patteggiato anche la moglie di Mago Candido, lei 1 anno e 8 mesi di reclusione (pena sospesa). Solo quattro clienti si sono costituiti parte civile. «Quattro su 86». Il mago li risarcirà. Il Gup, Francesco Sirchia, ha messo a disposizione 230 mila euro.


L’accusa raccontava di alcuni clienti, per lo più anziani e donne, che avrebbero sborsato 100 mila euro per consulti e riti magici,

Nel 2019 ho donato al Comune del mio paese una macchina da 16 mila euro e un defibrillatore

in un caso addirittura 350 mila. E, ancora, di «colloqui con i defunti, ma io non parlo con i defunti, sono cose che odio. C’è chi me lo aveva chiesto. Non lo faccio. Si sono rivolti altrove. E nemmeno di malattie. Io sono il mago dell’amore, tutti i miei clienti sono sempre rimasti contenti. Da me nessuno è mai venuto a reclamare — sottolinea mago Candido —. Di me ora si dicono solo cose brutte e invece». Invece, «nel 2019 ho donato al Comune del mio paese una macchina da 16 mila euro e un defibrillatore da 2 mila euro. Il Comune aveva bisogno anche di una motosega. L’ho comprata io». Il gup ha ordinato la confisca del patrimonio per 3,6 milioni di euro, tra conti correnti e proprietà immobiliari. Il commercialista di mago Candido è stato rinviato a giudizio. «Io facevo quello che lui mi diceva di fare», spiega il cartomante nato il 25 novembre di 70 anni fa. «E proprio il 25 novembre dello scorso anno, il maresciallo che mi conosce bene, è venuto a casa mia. Mi ha detto: 'Le faccio un bel regalo’. Fine dei domiciliari». Una volta esecutiva la sentenza, a mago Candido restano da scontare ancora tre anni e otto mesi di reclusione. I suoi legali, Alessandro Lunni e Gianluca Pasquali, intendono avanzare una richiesta per l’affidamento in prova ai servizi sociali.

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