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MONTICELLI D'ONGINA

Tragedia Bonola: "Pompieri allertati troppo in ritardo"

Cgil Funzione Pubblica contesta le modalità con cui le autorità piacentine hanno gestito le ricerche della 67enne

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

16 Maggio 2021 - 07:55

Tragedia Bonola: "I pompieri sono stati allertati con eccessivo ritardo"

MONTICELLI D'ONGINA - Cgil Funzione Pubblica, sezione del sindacato dei Vigili del fuoco, interviene per contestare le modalità con cui le autorità piacentine hanno gestito le ricerche della 67enne monticellese Elda Bonola, sparita mercoledì e ritrovata priva di vita sul greto del torrente Nure giovedì mattina. Attraverso una nota della segretaria Melissa Toscani e del coordinatore Giovanni Molinaroli, indirizzata anche alla Prefettura di Piacenza, il sindacato fa sapere che i pompieri sono stati allertati con eccessivo ritardo: solo a metà mattinata del 13 maggio, giovedì, e dunque quasi 24 ore dopo rispetto alla necessità di intervenire per le ricerche nell’area del Nure tra Roncaglia e Fossadello di Caorso. Toscani e Molinaroli entrano anche nello specifico, puntualizzando che da analisi dei documenti trasmessi emerge che la donna si è allontanata da casa nel primo pomeriggio del 12 maggio e che la Prefettura è venuta a conoscenza dei fatti alle 19.58 dello stesso giorno.


«Spiace constatare che le istituzioni locali non conoscano o non considerino le capacità operative dei vigili del fuoco – affermano con rammarico –. Oltre alle attrezzature e professionalità locali, sono sempre a disposizione un nucleo cinofilo, un nucleo Sarp (droni), tre nuclei elicotteri (Bologna, Genova e Varese), nuclei speleo alpini fluviali, nuclei sommozzatori. Inoltre i vigili del fuoco hanno un nucleo Tas (topografia applicata al soccorso) che dispone di sistemi come il Geoloc, in grado di rintracciare anche i cellulari accesi». I sindacati chiedono dunque come mai «tanta professionalità, deputata al soccorso in tutte le sue sfaccettature, venga spesso messa in campo con notevoli ritardi». E aggiungono: «Una persona generalmente in pericolo di vita, e come in questo caso in evidente stato confusionale, ha bisogno di soccorso subito. L’ultimo intervento sul Monte Carevolo, in data 14 febbraio, non si è concluso con il decesso per ipotermia probabilmente solo per la caparbietà della sala operativa dei vigili del fuoco nell’attivare il proprio elicottero, nonostante il notevole ritardo nelle comunicazioni e l’insistenza rispetto alla non necessarietà dello stesso da parte di chi già stava intervenendo».

Per questo motivo Cgil ritiene «non più procrastinabile un radicale cambio di passo e la definizione immediata del protocollo provinciale sugli interventi più volte richiesto, che rispecchi le attribuzioni che il decreto 139/2006 assegna al comando dei vigili del fuoco in materia di interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione, per i quali siano richieste professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico ed idonee risorse strumentali, al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone anche con l’utilizzo di mezzi aerei in contesti di particolare difficoltà operativa e di pericolo». Quindi l’amara conclusione: «Avremmo voluto giungere a tale definizione prima di assistere a un evento luttuoso. Ci auguriamo che questa nefasta esperienza possa portare in tempi rapidi alla sottoscrizione di un protocollo evidentemente necessario».

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