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L'ELEZIONE

Liutai Cna, Marco Vinicio Bissolotti nuovo presidente

Succede a Francesco Toto: la prima sfida è quella legata al piano di salvaguardia

La Provincia Redazione

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14 Maggio 2021 - 14:59

Liutai Cna, Marco Vinicio Bissolotti nuovo presidente

Marco Vinicio Bissolotti

CREMONA - Nell'ambito nel percorso di rinnovo delle cariche, i liutai della Cna hanno eletto il nuovo presidente. Dopo due mandati Francesco Toto passa il testimone a Marco Vinicio Bissolotti, eletto all'unanimità, che ora porterà il contributo della Cna nel percorso importante del Piano di Salvaguardia e nelle sfide che riguardano i liutai cremonesi. Bissolotti, attualmente condivide il laboratorio di liuteria della famiglia, è laureato in psicologia e incuriosito dall'antropologia che sarà contenuta nel piano di salvaguardia.

Nato a Castelleone il 18 gennaio1956, Bissolotti a frequentato fin dall’infanzia la bottega paterna affascinato da violini, legni e vernici. Durante l’adolescenza ha iniziato a cimentarsi nella liuteria e nel 1973 ha trascorso due mesi a Filadelfia negli USA presso la bottega del liutaio Adolph Primavera, amico del padre e uno dei primi diplomati presso la Scuola di Liuteria a Cremona. Dopo queste esperienze si è dedicato agli studi "in quanto erroneamente e con supponenza - afferma Bissolotti - ritenevo il lavoro manuale inferiore rispetto a quello intellettuale". Nel 1981 si è laureato in Psicologia a Padova con una tesi a sfondo economico.

 

"Dopo esperienze poco stimolanti  - continua il neo presidente - all’inizio degli anni ’90 sono rientrato nella bottega paterna che in realtà non avevo mai abbandonato e ho iniziato il mio reale percorso di liutaio con un rinnovato spirito critico verso l’esperienza del lavoro manuale che nell’artigianato artistico esprime al meglio il sapere e la storia umana". Dal 1997 al 99 ha insegnato liuteria in Sardegna a Pattada in un corso regionale. Ha pubblicato alcuni libri che riguardano la liuteria e in special modo quella della sua famiglia. Dopo la morte del padre Francesco condivide il laboratorio di liuteria con suo fratello Vincenzo, ex insegnante per oltre vent’anni presso la Scuola di Liuteria. Le sfide che attendono il presidente sono importanti dal già citato piano di salvaguardia, all'unione di intenti con le altre associazioni e alle azioni comuni per intercettare sostegni economici a favore dei liutai.

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