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CREMONA

Un Piano di salvaguardia per la liuteria cremonese

Presentato il progetto che porterà alla sua stesura in una sessione di lavori che si aprirà il 16 novembre

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

12 Ottobre 2020 - 12:06

Un Piano di salvaguardia per la liuteria cremonese

CREMONA (12 ottobre 2020) - Si è tenuto in Comune l’incontro di presentazione dei lavori per il Piano di salvaguardia del saper fare liutario cremonese, indagine di rischi e minacce ai quali la liuteria è esposta e raccolta di efficaci strategie per tutelarla, che partirà il prossimo 16 novembre. 

“Le recenti vicende legate al Covid-19 hanno messo ulteriormente in luce la necessità di tutelare e sostenere la nostra liuteria, anche registrando bisogni, criticità e minacce che potrebbero metterne a rischio la conservazione e la trasmissione” - ha dichiarato il sindaco Gianluca Galimberti all’apertura dei lavori. “Un lavoro esteso che riguarda i liutai, ma anche i musicisti che insieme ai primi rappresentano le due arti della città. Anche per questo è alta l’aspettativa sui lavori che partiranno il prossimo novembre. Lavori urgenti, che ci impongono di investire al meglio il tempo a disposizione”. 

Dal prossimo 16 novembre, dunque, la comunità dei liutai si ritroverà in sei appuntamenti settimanali per condurre i lavori di ricognizione rischi, studio e stesura delle migliori strategie per tutelare l’elemento più caratterizzante della nostra città, in un percorso guidato da facilitatori Unesco che accompagneranno e guideranno la comunità alla messa a punto del Piano di salvaguardia, attraverso azioni strutturate. 

“Non è da oggi che ci si pone il problema di salvaguardare e proteggere la liuteria”, hanno sottolineato Benedetta Ubertazzi ed Harriet Deacon, facilitatori Unesco. “Ogni giorno i liutai lo fanno, da 500 anni: è proprio grazie alle loro azioni di tutela e trasmissione che questo patrimonio immateriale è giunto fino a noi. L’Unesco, in linea con i principi contenuti nella Convenzione del 2003, si mette a disposizione della comunità per affiancarli con percorsi strutturati in modo da far emergere con la maggior consapevolezza possibile i rischi attuali e le possibili minacce che in futuro potrebbero minare o interrompere la trasmissione del sapere liutario, attraverso riflessioni organiche. In sei incontri settimanali, dunque, i facilitatori accompagneranno la comunità attraverso momenti di formazione tecnica a riflettere su rischi, minacce e strategie in tre macro-aree legate alla sostenibilità: ambientale, economica e sociale”. 

Soddisfazione dei partecipanti all’incontro col Sindaco: Virginia Villa e Fausto Cacciatori per il Museo del Violino; Stefano Trabucchi e Enrico Allevi per Confartigianato; Marco Cavalli, Alessia Manfredini e Francesco Toto per CNA; Giorgio Grisales e Benedicte Friedmann del Consorzio liutai; Benedetta Ubertazzi, facilitatore UNESCO; gli assessori Barbara Manfredini e Luca Burgazzi; Chiara Bondioni, responsabile del Servizio Distretto Culturale della Città di Cremona. Erano collegati da remoto: Matteo Rosati, funzionario per il programma cultura presso l'Ufficio Unesco per la scienza e la cultura in Europa, in collegamento da Venezia; Elena Sinibaldi, del Ministero per i beni e per le Attività culturali e per il Turismo - Ufficio Unesco, in collegamento da Roma; Harriet Deacon, facilitatore Unesco, in collegamento da Londra. 

L’appuntamento per l’avvio dei lavori con tutta la comunità di riferimento è il 16 novembre, lavori che saranno condotti in presenza nell’Auditorium Arvedi del Museo del Violino e attraverso collegamenti in diretta streaming su piattaforme online.

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