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La Walcor pronta al rilancio, il titolare Aldo Santini: «Fiducia e speranza»

Lo scorso 29 aprile il Tribunale di Cremona ha aperto la procedura di concordato preventivo

Felice Staboli

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fstaboli@laprovinciacr.it

14 Maggio 2021 - 10:00

La Walcor pronta al rilancio, il titolare Aldo Santini: «Fiducia e speranza»

POZZAGLIO - Aperta dal Tribunale di Cremona la procedura del concordato preventivo, piano di rilancio aziendale e, infine, parola ai creditori. Sono questi i tre passaggi chiave per la Walcor, la storica azienda dolciaria di Pozzaglio (160 dipendenti), che vuole scrivere nuove pagine della sua lunga storia. Ad illustrare la situazione è il titolare e amministratore Aldo Santini.
«In questi ultimi mesi caratterizzati in primo luogo dalla improvvisa perdita dell’imprenditore di riferimento nonché amministratore unico da sempre, Carlo Santini (mio fratello), e, successivamente, da un profondo processo di riorganizzazione e ristrutturazione interna, la Walcor, pur in piena emergenza pandemica, ha dimostrato di essere un’azienda viva, produttiva, degna di restare nel mercato e capace di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Un decisivo passo che non può che rafforzare la fiducia e la speranza, mai sopite in questi mesi di poter salvare questa importante e storica realtà industriale, è costituito dal decreto con il quale il Tribunale di Cremona ha dichiarato formalmente aperta la procedura di Concordato Preventivo in continuità lo scorso 29 aprile».

Poi, l’analisi contingente.
«Seppur appesantita da una forte esposizione finanziaria — aggiunge Santini — che ha caratterizzato la passata gestione, grazie al nuovo corso societario ed al nuovo management, la società ha avanzato un serio e concreto piano di risanamento e di ristrutturazione, avvalendosi della preziosa collaborazione di seri professionisti portatori di alti valori quali competenza, perseveranza ed umanità: un sentito ringraziamento va pertanto rivolto ai consulenti Daniela Savi, Danilo Tomasi e all’avvocato Francesco Santangelo. Appare altresì doveroso un sincero ringraziamento agli organi della procedura, apertasi, come pre-concordato, nel marzo 2020 e per essi i componenti del Collegio Giudicante della sezione fallimentare del Tribunale di Cremona, oltre al Commissario Giudiziale».

Un periodo dunque durante il quale l’azienda produce e resta sul mercato a tutti i livelli. «Nel doveroso rispetto delle procedure e delle leggi vigenti in materia — continua Santini — e sotto una stretta vigilanza della

L’azienda ha potuto continuare le produzioni ed avviare un processo di riorganizzazione, nell’interesse dei creditori e delle maestranze, possibile solo attraverso una continuità produttiva e previa salvezza dei livelli occupazionali

gestione corrente, l’azienda ha potuto continuare le produzioni ed avviare un processo di riorganizzazione, nell’interesse dei creditori e delle maestranze, possibile solo attraverso una continuità produttiva e previa salvezza dei livelli occupazionali».

Poi, un passaggio formale e al tempo stesso sostanziale. «Un ulteriore ringraziamento va a coloro che in questo periodo di incertezze economiche hanno mantenuto la loro fiducia in Walcor, primi fra tutto i dipendenti ed i fornitori delle materie prime e dei servizi essenziali e, non ultima, alla clientela di primo ordine che ha potuto continuare ad apprezzare i prodotti che hanno contraddistinto da sempre Walcor».

Adesso la parola passa ai creditori. «Auspichiamo la loro adesione alle proposte avanzate — sottolinea il titolare della Walcor —, in occasione dell’udienza che si terrà il prossimo 10 novembre. In virtù del nuovo percorso societario, inoltre, l’azienda, iscritta nel registro dei marchi storici, è al centro dell’attenzione da parte di importanti Istituzioni finanziarie e non ultimo da parte del Mise, in linea con le provvidenze previste nel Decreto Rilancio».

L’intervento di queste importanti istituzioni costituisce un solido fondamento su cui costruire una nuova vita. Infine, a scanso di qualsiasi equivoco, l’impegno personale dell’attuale socio ed amministratore Aldo Santini: «Sono disposto a rinunciare a tutto il mio patrimonio personale e deciso a continuare a profondere ogni energia necessaria, pur di mantenere in funzione lo stabilimento e salvare i numerosi posti di lavoro».

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