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CREMONA. IL CASO

Comparto Radaelli: il recupero rimane un sogno nel cassetto

La Regione finanzia 12 progetti in graduatoria e quello del Comune è 14°

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

12 Maggio 2021 - 10:30

Comparto Radaelli: il recupero rimane un sogno nel cassetto

CREMONA - Quattordicesimo in una graduatoria che premia soltanto i primi 12: il progetto del Comune per il comparto del complesso via Radaelli ed ex chiesa di San Francesco, con le relative aree esterne, per due punti resta escluso dal bando lombardo destinato alle strategie di rigenerazione e sviluppo nelle aree urbane con cui la Regione ha distribuito 150 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) oltre a 20 milioni del Fondo sociale europeo (Fse).

Con una richiesta di finanziamento massimo di 15 milioni e una quota di un milione di cofinanziamento comunale, il progetto

Questo progetto resta strategico per noi perché va a colmare un vuoto urbano significativo

cremonese è ambizioso ed è uno dei più importanti interventi di sempre per il centro storico della città, dopo i tentativi andati a vuoto di alienare almeno una parte del complesso dell’ex ospedale, abbandonato da cinquant’anni e bisognoso di continue manutenzioni. Ha ricevuto 30 punti, mentre l’ultimo dei finanziati (Busto Arsizio, 15 milioni per l’area dell’ex macello, la stazione delle Ferrovie Nord e il mercato) ne ha ottenuti 32. Il progetto primo in graduatoria è stato valutato con un 47, l’ultimo con 19.
«Questo progetto — sottolinea il vice sindaco Andrea Virgilio — resta strategico per noi perché va a colmare un vuoto urbano significativo. Ora ci stiamo informando per cercare di capire se la graduatoria, dopo l’attribuzione delle risorse ai primi 12, resterà valida in attesa di distribuire altri finanziamenti con lo stesso obiettivo oppure cessa così. Altri bandi sono arrivo a breve e dobbiamo capire se mantenere il progetto in quella graduatoria o concorrere per altre. Ricordo che la riqualificazione di San Felice non ha ricevuto fondi il primo anno, ma è rimasta in graduatoria ed è stata finanziata il secondo anno. Comunque, senza fare polemica, abbiamo chiesto un accesso agli atti per capire i punti di forza e le criticità del nostro progetto».

Nel progetto al quale hanno preso parte anche i dirigenti comunali Giovani Donadio (Lavori pubblici), Mara Pesaro (Verde) e Eugenia Grossi (Politiche Sociali) si propone il recupero ad uso abitativo del complesso Radaelli in piazza Lodi, ora occupato in prevalenza da uffici pubblici. Gli spazi saranno destinati ad anziani e famiglie giovani. Operazione che permetterebbe a cascata anche altri interventi, su piazza Lodi e piazza Giovani XXIII. «Vorremmo aprire — spiegava Virgilio al momento della presentazione del progetto — una strada urbana di collegamento tra le due piazze attraverso la corte interna al complesso». Il passaggio pedonale passerebbe da via dei Colonnetti-Piazza Lodi e Piazza Giovanni XXIII. «Inoltre, abbiamo proposto una riqualificazione dei giardini del Vecchio Passeggio, della palazzina che ospita le associazioni e di San Francesco». L’idea è di creare spazi per la didattica e per i giovani, che si leghino alla vicina scuola Campi.
C’è comunque irritazione in Comune per un’attribuzione dei punteggi che premia Milano e provincia con circa 50 dei 170 milioni ‘in palio’.

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