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STRADE DI SANGUE

Allarme sicurezza: cinque vittime in 24 ore

Deledda, comandante della Stradale: "La grande voglia di libertà rischia di portare a degli eccessi"

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

11 Maggio 2021 - 06:25

Allarme sicurezza: cinque vittime in 24 ore

CREMONA - «Ne usciremo migliori? Purtroppo no. Il Covid avrebbe dovuto portarci a a dare un valore diverso, più grande alla vita». E invece, non è così. Non lo è per Federica Deledda: traccia un quadro generale, la comandante provinciale della Polizia stradale, senza entrare nel merito delle ultime tre tragedie, costate la vita a cinque persone. Sulla scrivania, la comandante ha il report del weekend di controlli. «In soli due servizi con l’autovelox, nel fine settimana 83 eccessi di velocità. E molte guida in stato di ebbrezza, con tassi elevati, tra le sette e mezza e le otto e mezza di sera». Perché con il coprifuoco alle 22, la gente ha anticipato «il pieno» di alcol. «Con il Covid, purtroppo la testa non è cambiata. Fino a quando non capiremo che ogni vita ha un valore immenso, a partire dalla nostra, sino ad arrivare alla vita di tutti coloro che stanno sulla macchina con noi, sulla macchina che sta accanto a noi o che viene nel senso opposto», il rischio che si corre sulle strade è sempre lì.

'EFFETTO COVID' FINITO

«È finito l’effetto Covid. La gente ha molta voglia di uscire e questa grande voglia di libertà, questa grande voglia di tornare a riappropriarsi dei propri spazi, rischia di portare a degli eccessi», spiega la comandante Deledda. «È vero anche che, come ogni anno, questa è la stagione delle moto». Accade dappertutto, dalla Sicilia alla Val d’Aosta. «Io abito a Brescia. Ieri (domenica, ndr) ho letto i giornali bresciani. Questa è la stagione delle gite in moto sui laghi di Garda e di Iseo. Io che sono una tecnica e che leggo le notizie della rassegna stampa del servizio della Polizia stradale, vedo che non è una cosa solo Cremonese. Certo, un campanello d’allarme suona». Con o senza Covid, con o senza lockdown, la guardia «non l’abbassiamo, non l’abbiamo mai abbassata».

RIMODULAZIONE DEI CONTROLLI

Le pattuglie continuano ad effettuare i controlli, anche se la polstrada non fa solo quello, «perché c’è il Covid, ci sono i controlli dopo il coprifuoco, l’altro giorno abbiamo chiuso un locale a Crema». Le attività sono tante, ma ora che il coprifuoco fa da spartiacque e con «la voglia di libertà, da quando sono stati riaperti i bar, semplicemente si è abbassato l’orario». Si beve prima. Le pattuglie si sono dovute adeguare ai nuovi orari. Il comandante Deledda parla di «rimodulazione dei controlli». Se prima «le guide in stato di ebbrezza le rilevavamo di notte», adesso «ci siamo accorti che il problema sicurezza stradale, che le cattive abitudini sulla strada hanno assunto orari diversi, una dislocazione diversa. Noi ci siamo dovuti calibrare». Ma «quel che non cambia, è la testa della gente». Le guida in stato di ebbrezza «sono tutte qui, in via Mantova. I miei agenti mi dicono: ‘L’auto andava zigzagando’». Allarga le braccia la comandante: «Dal Covid non ne stiamo uscendo migliori. Troppe condotte irresponsabili, ne auspichiamo di più virtuose». Deledda batte il tasto dell’educazione stradale ai ragazzi. «La settimana prossima saremo all’Itis».

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