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I 90 anni di Soldi. La città lo onora, il Papa gli scrive

A Sant'Abbondio fedeli, preti e familiari hanno festeggiato il monsignore

Gianpiero Goffi

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10 Maggio 2021 - 09:04

I 90 anni di Soldi. La città lo onora, il Papa gli scrive

Monsignor Giuseppe Soldi ha festeggiato i suoi 90 anni

CREMONA - «Ringrazio con voi il Signore: sono vivo, sono cristiano, sono sacerdote. Grazie a voi tutti che partecipate, ai sacerdoti, in particolare a don Andrea: se sono ancora qui a Sant’Abbondio lo devo a lui, è perché me lo ha ordinato lui. Questo è un Alleluia di gratitudine». Così monsignor Giuseppe Soldi, parroco dal 1987 al 2010, e da quell'anno canonico della Cattedrale, si è rivolto ieri alla sua comunità di Sant'Abbondio, raccolta intorno a lui per festeggiarne il novantesimo compleanno, che cade domani. Presenti, oltre la sorella e i nipoti, anche il sindaco, Gianluca Galimberti,e un gruppo giunto da Gadesco, dove don Giuseppe – nato a Casalsigone nel 1931, ordinato sacerdote nel 1957 - trascorse gli anni giovanili, e una delegazione del Casato Soldi, l’istituzione benefica fondata da suo fratello Fiorino, direttore de La Provincia dal 1961 al 1968 e tragicamente scomparso, e in seguito animata dal nipote Floriano, pure stimato e indimenticato giornalista.
Voce forte e chiara, una sola pausa di commozione durante l’omelia, monsignor Soldi ha celebrato la messa delle 11 e, nel commentare il Vangelo, ha innanzitutto sottolineato come il tempo di Pasqua presenti «un crescendo di luce che affascina». «Nella preghiera – ha proseguito – confluiscono tanti sentimenti: motivi di pena e di dolore, ma anche di soddisfazione e di gioia». E, nella ricorrenza dei 90 anni, ha rivolto il pensiero in particolare a Sant’Abbondio, la «parrocchia viva e missionaria che ho cercato di servire con slancio» e molteplici iniziative pastorali, senza dimenticare gli imponenti restauri degli affreschi della chiesa, la realizzazione del nuovo organo, il pieno recupero dell'antico chiostro, l’allargamento dell'oratorio, la nuova casa parrocchiale, i lavori nella chiesa succursale di San Sepolcro e quelli per la riapertura dell'asilo per l’infanzia, rimasto chiuso da decenni, in piazza Giovanni XXIII, inaugurato proprio nel giorno in cui don Soldi annunciava, a fine giugno 2010, le proprie dimissioni da parroco: una scuola – ha ricordato - che oggi accoglie cinquanta bambini e coinvolge altrettante famiglie. Sono opere rese possibili – ha detto rivolto ai parrocchiani – dalla vostra generosità». Monsignor Soldi ha concluso l'omelia affidandosi e affidando tutti alla Madonna nera venerata nel santuario lauretano.

Al termine della messa è stata data lettura del messaggio con il quale papa Francesco ha inviato al festeggiato e a tutti i presenti la benedizione apostolica, e dell’affettuosa lettera augurale nella quale il «giovane vescovo» Antonio Napolioni sottolinea «i frutti di sapienza, di pazienza, di sereno distacco dagli avvenimenti senza fuggirli o ignorarli, di speranza» che caratterizzano i 90 anni di monsignor Soldi, e insieme le reminiscenze e gli affetti di un «percorso di vita così lungo che ti ha permesso di incontrare tante persone e di intessere tante relazioni», tra le quali spicca la figura dell’arcivescovo Giovanni Cazzani. Un’esistenza accostata ad uno scrigno, nel quale «si radica il presente e si distilla il passato» mentre «il tempo seleziona i ricordi» e il cuore custodisce, sull'esempio della Madonna, «gesti, parole, avvenimenti di Gesù». La celebrazione si è conclusa con l’omaggio a monsignor Soldi di un libro fotografico, realizzato da Francesco Codazzi, che raccoglie in un percorso di immagini le tappe di una vita intensa e generosa. Domani, giorno del compleanno, monsignor Soldi concelebrerà la messa delle 8 in Duomo. Un’altra occasione per chi vorrà unirsi a lui nella preghiera e nell’augurio.

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