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Von der Leyen scrive a Stella: «Ci uniscono gli stessi valori»

La presidente della Commissione europea risponde alla lettera di una studentessa dell’Anguissola

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

09 Maggio 2021 - 10:23

Von der Leyen scrive a Stella: «Ci uniscono gli stessi valori»

Ursula von der Leyen e Stella Boffini

CREMONA - «Stavo facendo i compiti e a un certo momento ho visto una mail in inglese. L’ho aperta e non riuscivo a crederci: Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea, aveva risposto alla mia lettera immaginaria», racconta Stella Boffini della classe 5ª C lsu del liceo Anguissola. Ed è bello che Stella renda pubblico tutto ciò nel giorno della Festa dell’Europa, che si celebra oggi, con i 26 Paesi dell’Unione che cercano di risollevarsi dalla crisi innescata dalla pandemia.
«Tutto è nato dalla richiesta da parte della professoressa d’Inglese, Isabella Zeli di riflettere sul tema dell’Europa, affrontato quest’anno in Educazione Civica — prosegue —. Si è trattato sostanzialmente della prosecuzione dell’esperienza fatta col progetto Erasmus+ negli anni scorsi, esperienza che mi ha permesso di stringere amicizia con ragazzi di cinque stati europei. Da qui sono partita per svolgere il mio elaborato legato all’importanza dell’Europa e della condivisione dei medesimi valori di solidarietà, uguaglianza e cultura».

Mai Stella avrebbe immaginato che la sua invenzione nel segno dei valori europei avrebbe colpito l’attenzione di Ursula von der Leyden. La studentessa ha immaginato di scrivere una lettera alla presidente della Commissione europea e di ricevere la risposta dalla signora che guida l’Unione. Ed è accaduto che l’immaginazione si è trasformata in realtà. «Nella finzione ho scritto io la lettera che a me e ai miei compagni di classe ci sarebbe piaciuto ricevere dalla presidente von der Leyen e mi è parso logico che in questa lettera che ci fosse un riferimento ai padri fondatori dell’Unione Europea, che hanno garantito oltre 70 anni di pace e di sviluppo. Ho immaginato che la presidente si facesse portatrice della necessità di fare dell’unione una realtà coesa e solidale, in cui le diverse identità sono valorizzate e convivono nelle diversità». Poi, costruito il testo, la messa alla prova della potenza dell’immaginazione. «Ho cercato una mail per recapitare la lettera realmente a von der Leyen — prosegue la studentessa —. Ho ridotto il testo secondo il format richiesto dalla finestra di dialogo nel sito della Commissione europea e ho inviato, senza troppo pensare alla possibile risposta». Ed invece l’improbabile è diventato realtà.

La presidente della Commissione europea ha risposto a Stella e agli studenti del liceo e lo ha fatto con una lettera per certi versi intima e affettuosa. A far breccia in Ursula von der Leyen è stato l’accenno ai padri fondatori dell’Unione, accenno che la presidente ha tradotto in un ricordo personale: «Mio padre era un giovane componente dello staff che firmò il Trattato di Roma nel 1957, la pietra d’angolo dell’integrazione europea. Lui era là al Campidoglio di Roma nel giorno storico, quando fu firmato il trattato — si legge nella lettera —. Per questa ragione io penso abbastanza spesso alla generazione dei padri fondatori e mi dico, come hai fatto nella tua lettera, che noi dobbiamo provare a fare il nostro meglio per vivere, seguendo il loro esempio». Stella Boffini e i suoi compagni hanno avuto la dimostrazione che l’Unione Europea che molti sentono distante e un po’ matrigna non lo è in realtà: «Se fosse veramente così Ursula von der Leyen non ci avrebbe risposto», commenta la studentessa. Il preside dell’Anguissola, Flavio Arpini si commuove nel condividere l’iniziativa della sua studentessa: «È come l’improvviso sbocciare di una rosa fra le rocce — afferma —. Sarebbe bello poter immaginare un incontro fra Stella e la presidente della Commissione Europea, immaginare non costa nulla e poi a volte può dar frutti inattesi». 

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