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OPERAZIONE SICUREZZA

A Crema maggio diventa il mese dell'asfalto

Investimento di 289 mila euro più Iva. L'assessore Bergamaschi: «Si procederà per priorità»

Cristiano Mariani

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cmariani@laprovinciacr.it

06 Maggio 2021 - 06:47

A Crema maggio diventa il mese dell'asfalto

CREMA - «Via le buche dalle strade». Quasi un mantra, nei mesi scorsi. E non solo nell’aula degli Ostaggi, dove il sale della polemica finisce inevitabilmente nelle ferite dell’asfalto. Ma dopo le toppe delle ultime settimane, maggio si presenta come il «vero» mese dei cantieri. Se infatti la nuova illuminazione, lungo i sette attraversamenti pedonali individuati dal Comune e il cui progetto era annunciato sin dall’inverno, è ormai a un passo dal completamento; le tre prossime decadi porteranno in dote tappetini lucidi, per dirla come i tecnici, da un capo all’altro della città (il dettaglio nella tabella). Il tutto, con un investimento di 289 mila euro più Iva, fra l’altro attinti dell’avanzo di amministrazione dello scorso anno. E al di là del capitolo contabile di riferimento, che ben poco importa a chi affronta lo slalom tra le crepe dell’asfalto, il particolare finanziario ha una sua importanza. Perché significa che, con gli stanziamenti del nuovo previsionale, altre vie potranno essere rimesse a nuovo. E nello specifico, la prossima infornata di lavori è da 500 mila euro. Insomma, quanto basta per far scordare le voragini, o almeno le più profonde.


Tra le strade interessate dal primo maquillage, come detto destinato all’ultimazione in quattro settimane, rientra quella via Treviglio, della quale era stata sollecitata a più riprese la sistemazione. Ma pure via Gramsci. Senza dimenticare i quartieri meno centrali: da via Chiesa ad Ombriano, all’area di Santa Maria. «Si procederà per priorità», conferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi. Assicurando: «Si sta finalmente aprendo la stagione delle asfaltature». Vero è, del resto, che le condizioni meteo, da gennaio in poi, avevano reso possibile solo interventi tampone. Soprattutto dopo i fiocchi di neve, responsabili di fatto dell’aggravarsi di una situazione già resa difficile dalla pioggia. Il tutto, nonostante i mesi di lockdown del 2020, che come effetto collaterale avevano alleggerito il traffico, preservando le arterie più battute. Basti pensare alla sola via Cadorna, percorsa mediamente da oltre tre milioni di veicoli l’anno.

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