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IL DELITTO DI PARMA

Un omicidio cruento e "un femminicidio sventato"

Patrick Mallardo, dopo aver massacrato Daniele Tanzi, forse voleva uccidere anche la ex fidanzata

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

05 Maggio 2021 - 23:40

Un omicidio cruento e "un femminicidio sventato"

PARMA - Patrick Mallardo, reo confesso dell'omicidio del 18enne di Casalmaggiore Daniele Tanzi, forse voleva uccidere anche la ex fidanzata. «Un femminicidio sventato», avrebbe detto la giovane sotto shock. Erano amici, i tre. Lo erano anche dopo che Maria Teresa aveva lasciato Patrick. E’ accaduto qualche mese fa. Lui la tradiva, lei lo aveva scoperto e lo aveva mollato. Tempo dopo si è messa con Daniele, diploma da operatore meccanico, originario di Foggia, la famiglia a Casalmaggiore: mamma, papà e due fratellini di 8 e 10 anni.

Secondo il racconto di Maria Teresa, martedì notte i due fidanzatini stavano dormendo, quando Patrick li ha raggiunti e sorpresi. Si è svegliata per la richiesta di aiuto del fidanzato. «Un femminicidio sventato», ha ripetuto la ragazzina. Lei si sarebbe trovata davanti Patrick, coltello in pugno. Voleva colpirla, l’ha ferita. Maria Teresa è riuscita a parare i colpi, a proteggersi. Patrick ha scaricato la sua rabbia su Daniele: uno, due, tre, ventiquattro fendenti all’addome e al torace. Un massacro. Era buio. «Non me ne sono accorta», ha dichiarato la fidanzatina.

Quando le ambulanze si sono fermate davanti all’ex mulino industriale, Patrick era lì, non è scappato. E’ arrivata la polizia. La ragazzina è stata portata al Pronto soccorso, Patrick in questura, unico indiziato di un delitto efferato. E premeditato, secondo gli investigatori. In via Volturno, strada di periferia trafficata, neanche un bar, di ora in ora si sono rincorse le notizie. Come quella del ritrovamento di un sacchetto con gli abiti dell’assassino. «Se li è cambiati, è stato un delitto premeditato». O come quella sul ritrovamento di «tracce di sangue anche al secondo piano». Mentre la polizia Scientifica ha continuato a effettuare i rilievi, in Questura Patrick, in stato di fermo, se ne stava zitto. Poi «ha cominciato a parlare». Non aveva alternative. Ha confessato.

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