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TRESCORE CREMASCO

Ricordi e lacrime per Christian: venerdì il funerale

Il 14enne stroncato nel sonno da un malore. Il dolore dei compagni di squadra

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

05 Maggio 2021 - 06:37

Ricordi e lacrime per Christian: venerdì il funerale

TRESCORE CREMASCO - Si terranno venerdì pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata, i funerali di Christian Bertazzoli, il 14enne morto nel sonno nella notte fra giovedì e venerdì nella casa di via Groppelli, dove abitava con il papà Pierangelo, gommista a Pandino, la mamma Anna, avvocato, ed il fratello maggiore Flavio, studente ed educatore in parrocchia. È stata mamma Anna, salita in camera sua a chiamarlo per andare a scuola, a scoprire che Christian non respirava più. Vano ogni tentativo di rianimarlo da parte dei un medico amico di famiglia e vicino di casa e dei sanitari arrivati a Trescore. Probabilmente l’arresto cardiaco era sopraggiunto già da qualche ora. A chiarire le cause del decesso sarà l’autopsia, eseguita all’ospedale di Cremona lunedì pomeriggio di cui nelle prossime settimane si saprà l’esito.

Ieri, la salma del ragazzo ha fatto ritorno a Trescore. In accordo con il parroco don Francesco Gipponi la camera ardente è stata allestita nel salone dell’oratorio parrocchiale Don Giovanni Folcini. Un altro luogo sarebbe stato inadeguato ad ospitare le tante persone passate e che passeranno da qui al giorno dei funerali per dare un segno di conforto ad una famiglia distrutta dal dolore. Famiglia oltretutto molto conosciuta in paese ed impegnata nel volontariato in parrocchia ed in oratorio. Coetanei ed amici di Christian, famiglie e anche anziani: dalle 17.30, ora di apertura della camera ardente, in avanti è stata una processione continua. 

Christian non era un compagno di squadra, era un fratello. Al di là dell’aspetto calcistico lui c’era sempre

In lacrime, ancora increduli, nessuno degli amici ha avuto la forza di parlare. «È pazzesco, è pazzesco», «Non ci si può credere» mormoravano alcuni adulti all’uscita dal salone. Sopra la bara bianca, un mazzo di fiori (già ieri ne sono arrivati in grande quantità), poi tolto, una t-shirt bianca con la scritta nera «Ciao Berta» (così Christian era affettuosamente chiamato) e le firme dei coscritti del 2006 di Trescore e la foto di lui su un campo da calcio. Il calcio era infatti la sua grande passione e a calcio Berta aveva sempre giocato. Era cresciuto nelle giovanili dell’As Trescore, la squadra del suo paese per poi trasferirsi in Bassa Bergamasca, all'Asd Oratorio Calvenzano allenato da Mauro Nava che giovedì sera, al telefono, gli aveva dato appuntamento al giorno successivo per l’allenamento. Riccardo Lugas, suo compagno di squadra, lo ricorda così: «Christian non era un compagno di squadra, era un fratello. Al di là dell’aspetto calcistico lui c’era sempre. A livello caratteriale ed educativo era un bravissimo ragazzo, sempre sorridente. Giocava centrocampista centrale ma a volte anche sinistro o destro, ricoprendo tutti i ruoli della metà campo. Era juventino sfegatato. Un po’ come per tutti i tifosi bianconeri Cristiano Ronaldo era il suo idolo attuale ma lui ammirava tanto Alessandro Del Piero».

Venerdì, al termine della cerimonia funebre, la salma di Christian verrà riportata in oratorio per il saluto degli amici. Poi, l’ultimo viaggio verso il cimitero locale dove riposerà accanto ai bisnonni.

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