Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

IL FRONTE DELLA SICUREZZA

Forze dell'ordine a scuola e 'linea rossa' coi presidi: il protocollo

Nuove disposizioni del prefetto per rafforzare la lotta al disagio e garantire legalità in aula

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

19 Febbraio 2026 - 20:09

Forze dell'ordine a scuola e 'linea rossa' coi presidi: il protocollo

Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina

CREMONA -

Forze di polizia nelle scuole in chiave preventiva almeno una volta all’anno, e un ‘telefono rosso’ che collega a stretto giro i presidi, l’Ufficio scolastico e la Prefettura. Questi i nuovi tasselli aggiunti al mosaico della sicurezza degli istituti scolastici in provincia: questa mattina il via libera condiviso dai membri del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto, Antonio Giannelli. Si è chiuso così il cerchio sul dossier aperto dalla Conferenza dei dirigenti scolastici, che si è svolta la scorsa settimana: in quell’occasione sono stati messi sul piatto i bisogni della comunità scolastica in fatto di sicurezza. «A seguito degli elementi acquisiti» in quell’occasione, come si legge nel resoconto della Prefettura, stamattina «sono state definite le iniziative volte a individuare metodi condivisi per la gestione da parte dei dirigenti delle segnalazioni d’interesse, come pure la tempestiva attivazione delle Forze di Polizia e il coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile».

Alla seduta hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e di Ats Val Padana, anche il procuratore di Cremona, Silvio Bonfigli, e il procuratore presso il Tribunale dei Minorenni di Brescia, Giuliana Tondina, oltre al presidente della Provincia, Roberto Mariani, e a sindaci, assessori e dirigenti dei servizi sociali dei Comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore e Soresina. Presente anche il direttore dell'Ufficio Scolastico Territoriale, Imerio Chiappa.

Per prima cosa, il Comitato ha chiesto di aggiornare il protocollo 'Scuola, spazio di legalità' (già in vigore da poco meno di una ventina d’anni) sulla base di quanto prescritto dalla normativa subentrata nel frattempo a livello nazionale. Ma anche, e soprattutto, alla luce della mappa del disagio tracciata dalla Conferenza dei dirigenti scolastici. È emerso, in particolare, che alcune situazioni potrebbero costituire «ragione di controlli delle Forze di Polizia presso tutti gli Istituti», come chiarito dal resoconto della Prefettura.

Il protocollo, reso in questo modo più attuale ed efficace, era stato stipulato dalla Prefettura insieme a istituzioni, comunità scolastica, Comuni, Ats Val Padana e Azienda sanitaria. Lo scopo dell’intesa tra i vari firmatari era stato quello di contenere il disagio giovanile nelle sue varie espressioni: dal bullismo (anche cyber), alla dipendenza da alcol e sostanze stupefacenti.

Per far fronte ai nuovi bisogni, il Comitato ha inoltre deciso di predisporre controlli preventivi a scadenza, diretti ai 42 istituti della provincia di Cremona. Almeno uno all’anno in ciascuna scuola. Inoltre, i dirigenti degli istituti potranno inoltrare all’Ufficio scolastico «eventuali specifiche richieste» di controlli, che passeranno poi in linea diretta alla Prefettura. Questi serviranno alle forze di polizia in un secondo momento per «tarare modalità di controllo quanto più appropriate al caso». Parallelamente, le forze dell’ordine si sono impegnate a tenere la guardia particolarmente alta in stazioni, autostazioni e scuole negli orari di maggiore afflusso e deflusso.

In questo contesto, sindaci, servizi sociali, Ats e Asst, hanno riaffermato la disponibilità a supportare gli Istituti a fronte di situazioni non già o non più autonomamente gestibili con le risorse destinate al supporto psicologico della comunità studentesca.

Il comitato si è infine impegnato a rafforzare l’intesa sulle scuole: gli incontri si svolgeranno con cadenza quadrimestrale, e comunque all’avvio e alla fine dell’anno scolastico. L’obiettivo sarà quello di «monitorare, alla presenza dei soggetti pubblici, quanto rilevato a fronte degli interventi attuati».

«In un contesto di consolidata collaborazione — ha commentato a margine il prefetto Giannelli — la sinergia operativa ribadita in Comitato tra scuola, forze di polizia, enti locali e aziende sanitarie competenti, rappresenta il miglior presupposto per l’attuazione di strategie di prevenzione ancora più efficaci, che si affiancano ai necessari controlli negli istituti scolastici del territorio».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400