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Sassi contro il treno in corsa: 14enne arrestato dopo l’aggressione ai carabinieri

Il giovane, fermato dai militari di Castelverde, è accusato di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere e attentato alla sicurezza dei trasporti. Con sé aveva un cutter di grosse dimensioni.

La Provincia Redazione

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19 Febbraio 2026 - 10:54

Sassi contro il treno in corsa: 14enne arrestato dopo l’aggressione ai carabinieri

Il cutter nella foto dei carabinieri

SORESINA - Pomeriggio di tensione allo scalo ferroviario di Soresina, dove un ragazzo di 14 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver lanciato sassi contro un treno in transito e aver reagito con violenza al momento dell’identificazione.

I fatti risalgono al 16 febbraio 2026, intorno alle 16. Diverse chiamate al numero unico 112 hanno segnalato la presenza di un gruppo di giovani intenti a colpire con pietre un convoglio in corsa. Un gesto tutt’altro che una bravata: il lancio di sassi contro un treno rappresenta un grave pericolo per la sicurezza pubblica, con il rischio di mandare in frantumi i finestrini e provocare feriti tra i passeggeri o il personale di bordo.

I militari della Stazione di Castelverde sono intervenuti rapidamente sul posto, riuscendo a individuare e bloccare il quattordicenne nelle vicinanze dello scalo. Durante le operazioni di identificazione, il giovane avrebbe assunto un atteggiamento oltraggioso, arrivando a spintonare e minacciare i carabinieri nel tentativo di sottrarsi al controllo.

La successiva perquisizione personale ha aggravato ulteriormente la sua posizione: addosso gli è stato trovato un cutter di grosse dimensioni, immediatamente sequestrato.

Il minorenne è stato quindi accompagnato in caserma e arrestato con le accuse di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere e attentato alla sicurezza dei trasporti. In seguito è stato collocato in una comunità in provincia di Brescia, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.

L’episodio si è concluso senza feriti, ma riaccende l’attenzione su comportamenti che mettono seriamente a rischio la sicurezza dei trasporti e l’incolumità dei cittadini.

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