L'ANALISI
10 Ottobre 2022 - 05:30
CREMONA - L’andamento del mercato del lavoro del mese di agosto 2022, sulla base dello studio dei dati del sistema Sistal di Regione Lombardia, presenta questo quadro: le proroghe sono aumentate, passando da 30.145 nel 2021 ai 31.820 nel 2022, con un aumento del 5,6%; le cessazioni sono passate dalle 131.603 unità del 2021 alle 137.910 del 2022 per un aumento del 4,8%. Lo precisa in una nota Dino Perboni, segretario generale della Cisl Asse del Po.
«Le assunzioni - spiega Perboni - sono cresciute dalle 85.818 del 2021 alle 87.871 del 2022, con un aumento del 2,4%; le trasformazioni sono aumentate dalle 8.242 del 2021 alle 13.483 nel 2022 (+63,6%). Il saldo fra assunzioni e cessazioni è leggermente negativo e segna un delta pari a -50.039 assunzioni».
Nello specifico, sul territorio di Cremona, «le proroghe sono aumentate passando da 793 nel 2021 a 826 nel 2022 (+4,2%); le cessazioni sono passate dalle 3984 unità del 2021 ai 4129 del 2022 (+3,6%). Le assunzioni sono scese dalle 2.558 del 2021 alle 2.483 del 2022 , con un calo del 2,9%; le trasformazioni sono aumentate dalle 260 del 2021 alle 367 nel 2022 (+41,2%); Il saldo fra assunzioni e cessazioni è negativo (-1.646 assunzioni)».

Il comparto servizi e commercio ha avuto un saldo negativo nelle assunzioni pari a 2,6%, con 1.372 assunzioni nel 2022 rispetto alle 1.409 del 2021. Le cessazioni sono passate dalle 2.758 del 2021 alle 2.788 del 2022, per un aumento del 1,1%. Il saldo fra assunzioni e cessazioni è stato negativo ( - 1.416 assunti).
Le costruzioni hanno visto un calo delle assunzioni, attestandosi alle 104 del 2022 rispetto alle 179 del 2021 (-41,9%). Le cessazioni sono di poco diminuite e nel 2022 sono state 202 rispetto alle 203 del 2021 (- 0,5%). Il saldo fra assunzioni e cessazioni è negativo e ha segnato -98 occupati.
L’industria ha visto una crescita degli avviamenti, passati dai 686 del 2021 ai 771 del 2022, con un incremento del 12,4%; le cessazioni sono aumentate del 21,4% e sono passate dalle 765 del 2021 alle 929 del 2022. Il saldo fra assunzioni e cessazioni è negativo e segna - 158 assunzioni.
Infine, il settore dell’agricoltura ha riscontato un calo nelle assunzioni, che sono state 283 nel 2021, mentre nel 2022 sono state 236 ( -16,6%). Le cessazioni sono calate passando dalle 257 del 2021 alle 209 del 2022 (-18,7%). Il saldo fra assunzioni e cessazioni è positivo (+27 assunzioni).
«Quanto alle tipologie contrattuali, l’apprendistato riscontra un calo delle assunzioni pari al 4,3%, passando dalle 69 unità del 2021 alle 66 del 2022. Le cessazioni sono passate dalle 69 del 2021 alle 71 del 2022 (+2,9%). Le assunzioni con i contratti a tempo indeterminato sono diminuite del 6,9%, scendendo dalle 477 del 2021 alle 444 del 2022. Le cessazioni sono passate dalle 979 del 2021 alle 853 del 2022, con una decrescita del 12,9%. Complessivamente i contratti stabili hanno registrato una leggera decrescita nelle assunzioni, pari al – 6,6%, passando dalle 546 del 2021 alle 510 del 2022, così come sono calate le cessazioni (-11,8%), passando dalle 1.048 del 2021 alle 924 del 2022. Il saldo fra assunzioni e cessazioni nel 2022 ha prodotto -414 occupati. Questo a causa di un calo delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato (-409), ma anche, per la prima volta dall’inizio dell’anno, dei contratti di apprendistato pari a (-5)».
I contratti flessibili presentano un calo delle assunzioni, 2.012 nel 2021 e 1.973 quest’anno (-1,9%), mentre le cessazioni sono aumentate del 9,2%, passando dalle 2.936 del 2021 alle 3.205 del 2022.
Le diverse tipologie di contratto flessibile hanno avuto questo andamento: le assunzioni con contratti di somministrazione sono cresciute passando dalle 628 del 2021 alle 740 del 2022, con un aumento del 17,8%, le cessazioni hanno registrato un incremento del 45,3% (dalle 611 del 2021 alle 888 del 2022).
I lavori a progetto sono passati dai 18 del 2021 ai 13 del 2022, mentre le cessazioni sono aumentate passando dalle 24 del 2021 alle 33 del 2022. Infine, le assunzioni nei contratti a tempo determinato sono passate dalle 1.366 nel 2021 alle 1.220 del 2022, con un calo del 10,7%; stesso trend per le cessazioni, passate dalle 2.301 del 2021 alle 2.284 del 2022 (-0,7%).
Dal confronto fra i contratti flessibili risulta un saldo negativo pari -1064 assunzioni.
In Lombardia le proroghe segnano un aumento del 5,6% e in Provincia di Cremona la crescita è pari al 4,2%. Le assunzioni al livello regionale sono cresciute del 2,4%, mentre nel cremonese sono calate del 2,9%; le cessazioni a livello lombardo sono incrementate del 4,8 % e nel territorio cremonese sono salite del 3,6%. Infine, le trasformazioni in Lombardia hanno segnato ancora una crescita pari al 63,6%, così pure a Cremona, dove si è riscontrato un aumento del 41,2%.
«Dal confronto - sottolinea Perboni - emerge che la Provincia di Cremona non è in linea con quanto riscontrato a livello regionale per quanto attiene le assunzioni, dove a livello lombardo aumentano, mentre calano a livello provinciale. La situazione riscontrata mostra segnali di preoccupazione: calo delle assunzioni e costante calo dei contratti a tempo indeterminato, nonché dell’apprendistato. Per favorire un’occupazione stabile, occorre dare attuazione ai progetti previsti dal PNRR come la digitalizzazione, l’implementazione delle energie alternative, la realizzazione delle infrastrutture viabilistiche quali il raddoppio ferroviario della Mantova-Cremona-Milano, così come dell’autostrada Cremona- Mantova. Oggi più che mai serve un forte intervento per abbattere il costo dell’energia e un taglio del cuneo fiscale, perché sono una morsa micidiale che sta colpendo il reddito delle famiglie e mettendo in pericolo la tenuta del sistema economico. Serve un Patto per lo Sviluppo per gestire questa complicatissima fase del Paese».
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