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CREMONA. LE FOTO

Ferite aperte sull’asfalto: a zig zag tra le voragini

Buche vecchie e nuove sulle strade cremonesi. In via Zaist la pioggia ha scavato un cratere

Andrea Fiori

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redazione@laprovinciacr.it

06 Febbraio 2026 - 05:30

CREMONA - Finita la pioggia, si contano i danni. L’asfalto di Cremona sembra non trovare pace e, ad ogni nuova ondata di maltempo, la situazione sembra diventare sempre più insostenibile per la viabilità locale. Le ultime perturbazioni hanno riaperto infatti vecchie ferite e creato nuove voragini, costringendo il Comune a provvedimenti d’urgenza, come la riduzione ad una sola corsia di un tratto strategico di via Zaist, nella direttrice Mantova-Piacenza, dove il deterioramento della carreggiata ha raggiunto livelli di pericolo non più ignorabili.

La situazione più critica si registra lungo la tangenziale di Cremona, dalla rotonda di via Mantova fino a Largo Moreni: qui l’asfalto presenta numerose buche profonde, rappresentando una minaccia costante per la sicurezza stradale. E se per gli automobilisti il rischio è ‘solo’ quello di pesanti danni meccanici, per chi si muove su due ruote la pericolosità in certi punti — come sul cavalcavia all’altezza della Caserma Col di Lana — è estrema.

Ma i problemi non si fermano alla cintura esterna, penetrando profondamente nel cuore della città. In tantissime strade, come via Ghinaglia, via Aselli, via Massarotti o via Sesto, la combinazione tra l’usura del manto stradale e le infiltrazioni piovane ha causato cedimenti diffusi, costringendo gli automobilisti ad uno slalom continuo tra le buche o a frenate brusche e improvvise.

Anche fuori dal perimetro cittadino, però, la situazione non migliora affatto. Ieri, lungo la Paullese, nel tratto che da Crema conduce verso Cremona, la scena all’altezza di Corte Madama era emblematica: almeno otto o nove automobili erano ferme a bordo carreggiata con le gomme squarciate, assistite da ben tre carri attrezzi e dal monitoraggio delle forze dell’ordine.

Le testimonianze dirette di chi è rimasto coinvolto, forando la propria vettura nello stesso punto, confermano la gravità della situazione: con la pioggia, le buche profonde diventano pozze indistinguibili dal resto della carreggiata, moltiplicando il rischio di incidenti a catena. «Quello che non manca a Cremona sono certamente le buche», ha scherzato amaramente una giovane conducente.

La frequenza di questi episodi conferma l’urgenza di un piano di ripristino che vada oltre i semplici tamponamenti temporanei. Le ultime piogge hanno reso ancor più evidente che la rete viaria, logorata dalle precipitazioni, necessita di interventi mirati per garantire nuovamente la piena efficienza dei collegamenti. La messa in sicurezza dei tratti più critici appare ormai inevitabile per evitare che il bollettino di pneumatici squarciati e sospensioni rotte continui ad allungarsi, gravando ulteriormente sui cittadini e sulla fluidità del traffico provinciale.

OGGI O DOMANI TANGENZIALE APERTA

«Siamo pronti a gestire le criticità più urgenti: sono già state programmate le prime risposte operative e poi procederemo a chiudere anche le altre buche». Dopo l’aggravarsi delle condizioni delle strade cremonesi, l’amministrazione comunale, tramite l’assessore con delega al Suolo e alla Mobilità, Luca Zanacchi, è tempestivamente intervenuta per fronteggiare la situazione. 

zanacchi

«Nella giornata di domani (oggi, ndr) — ha spiegato Zanacchi — verranno effettuati i lavori di fresatura e riasfaltatura del tratto di via Zaist attualmente chiuso». L’obiettivo è quello di ripristinare le due carreggiate nel tardo pomeriggio di oggi o, al più tardi, domani mattina, risolvendo il disguido più grande. L’intervento sulla via, infatti, ha avuto la precedenza su quello della bretella che da via Mantova porta direttamente a via Zaist.

«La ditta incaricata — ha continuato l’assessore —, avendo disponibilità immediata solo per una parte del cantiere, ha dato priorità alla corsia principale della tangenziale per decongestionare il traffico».

Il ripristino della curva è previsto per lunedì prossimo, e quindi, almeno per la durata del weekend, chi proviene da via Mantova potrà comunque percorrere la rotonda per immettersi sulla direttrice principale. L’amministrazione comunale si è anche attivata per far fronte ai numerosi dissesti diffusi sul resto del territorio cittadino: mentre via Zaist rientrava già nel piano asfaltature previsto dal Comune, è stato attivato un piano straordinario di tamponamento delle buche più pericolose, utilizzando materiali con standard qualitativi più alti, progettati per resistere meglio al passaggio dei mezzi pesanti e alle infiltrazioni d’acqua rispetto ai materiali tradizionali.

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Commenti all'articolo

  • bvrtpt

    06 Febbraio 2026 - 08:39

    Le strade colabrodo? Non devono essere una priorità! Ci sono cose ben più importanti alle quali destinare i soldi, come la ristrutturazione della fornace Frazzi , il sostegno ai locali che fanno musica dal vivo, gli interventi per il disagio giovanile ecc.

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