L'ANALISI
05 Febbraio 2026 - 15:42
MILANO - Pezzo unico nel suo genere, la Vittoria Alata di Calvatone sarà esposta a Palazzo Lombardia per tutto il periodo olimpico, fino al 15 marzo 2026. Collocata nell’ingresso N1 della sede di Regione Lombardia, la scultura in bronzo dorato è normalmente conservata presso il Museo Archeologico di Cremona, che per l’occasione ha concesso l’opera in prestito all’ente regionale.
«Siamo molto grati al Comune di Cremona che ha voluto prestarci, per l’occasione olimpica, questo splendido artefatto che rappresenta il territorio cremonese e celebra l’identità e il patrimonio culturale della Regione», ha spiegato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto all’inaugurazione dell’esposizione.
All’evento hanno partecipato anche Rodolfo Bona, assessore alla Cultura del Comune di Cremona, Valeria Patelli, sindaco di Calvatone, Luciano Pizzetti, presidente del Consiglio comunale di Cremona, e Marina Volontè, conservatrice del Museo Archeologico di Cremona.
«Abbiamo deciso di offrire a quest’opera unica uno degli spazi più importanti e visibili della nostra sede, per permettere a tutti – cittadini, turisti, delegazioni sportive e dipendenti – la possibilità di ammirarla da vicino. Per noi è già il simbolo di queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026», ha aggiunto il presidente Fontana.
La scultura esposta è una copia novecentesca dell’originale romano, datato tra il 161 e il 169 a.C., e rappresenta un segno tangibile del legame millenario tra storia, spirito agonistico e celebrazione del successo.
L’opera è stata protagonista di numerose vicende che ne hanno segnato il percorso storico fin dal ritrovamento casuale nel 1836 a Calvatone, durante alcuni lavori agricoli nel fondo di Ludovico Alovisi. Acquistata nel 1841 dal Museo dell’Antichità di Berlino, l’originale scomparve misteriosamente dopo la Seconda guerra mondiale, per poi essere ritrovato pochi anni fa nei depositi del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.
L’esemplare oggi esposto presso la sede regionale è una copia donata alla città di Cremona nel 1937, in occasione delle Celebrazioni Stradivariane.
Al termine delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la statua farà ritorno al Museo Archeologico San Lorenzo di Cremona. «Si tratta di un’importante promozione del patrimonio storico-artistico dei musei lombardi. Un’occasione unica – ha concluso il presidente Fontana – per celebrare anche lo spirito olimpico, di cui la vittoria è certamente parte integrante».
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