L'ANALISI
19 Gennaio 2026 - 13:26
CREMONA - Ultimato l’importante intervento di adeguamento sismico che l’ha interessata, nella mattinata lunedì 19 gennaio 2026, si è tenuta l’inaugurazione della scuola secondaria di primo grado Anna Frank di via Francesco Novati: un gesto simbolico che ha sancito la restituzione a famiglie, ragazze e ragazzi, docenti di una scuola più sicura, più moderna e interamente rinnovata.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Andrea Virgilio, dell’assessora all’Istruzione ed Edilizia Scolastica Roberta Mozzi, l’assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti, e della vice dirigente dell’Istituto Comprensivo 4, Vania Marinoni. Erano inoltre presenti Giovanni Donadio, dirigente del Settore Programmazione Progettazione, Esecuzione e Manutenzione, Gian Luigi Rossi, direttore dei lavori, Paolo Ciuchi, coordinatore della sicurezza in fase d'esecuzione, Mario Falloni, collaudatore statico e tecnico-amministrativo. Per l’impresa che ha eseguito gli interventi, la Paolo Beltrami Costruzioni S.p.A., sono intervenuti Carlo Beltrami (direttore generale), Simone Pierluca (direttore tecnico), Jonas Assandri (responsabile di commessa), e Davide Mignani (responsabile di cantiere). Insieme a loro tanti ragazzi che frequentano la scuola di via Novati.
L'edificio, progettato tra il 1970 e il 1974 e completato nel 1978, posto in una zona che presenta un ribassamento di circa tre metri rispetto al piano stradale, è composto da otto corpi di fabbrica, ha la forma di una doppia croce, di cui la più piccola verso via Novati, ad uso ingresso ed attività amministrative, mentre quella più grande nella zona posteriore è destinata ad aule ed attività didattiche. Nel dicembre 2016 è stata redatta una mappatura dei solai dove è stata messa in opera, sempre nel 2016, la rete antisfondellamento.
L’intervento ha riguardato l’adeguamento sismico in quanto la struttura esistente non è in grado di assorbire le sollecitazioni di un possibile sisma così come stabilito dalla normativa vigente. Le principali opere previste nel progetto, appaltate ed eseguite consistono nella predisposizione di controventature in metallo, nella cerchiatura dei pilastri con un particolare tipo di calcestruzzo, nel rinforzo di travi e colonne con materiali compositi in fibre di carbonio o piastre metalliche, nonché in lavori complementari e di finitura all’interno e all’esterno dell’edificio. Questi importanti lavori sono stati finanziati nell'ambito dei fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Il costo complessivo ammonta a 3.739.528,35 di euro, di cui 2.456.093,11 derivano da fondi ministeriali e il resto, di 1.283.435.24, è stato finanziato dal Comune.
Nell’ambito degli interventi di riqualificazioni attuati e in fase di attuazione resi possibili grazie ai fondi stanziati dal Pnrr che il Comune di Cremona è riuscito ad ottenere ve ne sono diversi che riguardano edifici scolastici. Oltre alla scuola secondaria di primo grado Anna Frank, vi sono la scuola secondaria di primo grado Virgilio di via Trebbia e la primaria del quartiere Boschetto. A inizio ottobre 2024 è tornata fruibile la palestra della scuola primaria Trento e Trieste, interamente riqualificata, ed è in corso la realizzazione del nuovo Polo Infanzia di via dei Classici, al quartiere Po. Infine, nel corso del tempo, il Comune ha provveduto alla verifica di vulnerabilità sismica delle scuole infanzia Castello, Gallina e S. Ambrogio, delle scuole primarie Bissolati, Don Primo Mazzolari, Monteverdi, Stradivari, Realdo Colombo, S. Ambrogio e Trento Trieste (con palestre annesse).
“L’Anna Frank è la terza scuola che inauguriamo dall’inizio del mandato - ha detto Virgilio -, e questo non è soltanto un numero, ma un segnale forte e concreto dell’indirizzo che come amministrazione ci siamo dati: investire per rendere le nostre scuole più sicure, più moderne e più adatte ad accogliere i nostri bambini e ragazzi. Oggi quindi è un giorno importante, perché restituiamo ufficialmente alle famiglie, ai docenti e a tutta la comunità un edificio completamente riqualificato, frutto di un intervento che ha richiesto impegno, competenze e lavoro di squadra. A loro va innanzitutto un sincero grazie perché questo è stato un cantiere lungo che ha comportato anche sacrifici e la necessità di spostamento di alcune classi. Ma desidero ringraziare anche gli assessori Mozzi e Carletti, i dirigenti Giovanni Donadio e Silvia Bardelli, tutto il Settore Lavori Pubblici del Comune e l’impresa Beltrami per il contributo fondamentale che hanno dato. Continueremo a lavorare in questa direzione perché investire nell’educazione e negli spazi in cui cresce la nostra comunità è investire nel futuro di tutti”.
“È sempre una soddisfazione vedere una scuola che, grazie agli sforzi dell’Amministrazione e ai fondi stanziati, può accogliere alunni e docenti mettendo a disposizione ambienti più sicuri e belli da abitare. La scuola pubblica ha bisogno di un’attenzione sempre maggiore, perché è lì che i nostri ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo, ed è giusto che possano avere a disposizione aule, laboratori, palestre e spazi attrezzati per vivere al meglio la loro scuola, dalle lezioni, alle relazioni, ai momenti non strutturati. Insomma, una scuola moderna, a misura di studente”, ha detto l’assessora Mozzi.
“Si tratta di un cantiere importante che, grazie alla massima collaborazione tra il Comune e la dirigenza scolastica, ha creato i minori disagi possibili. L’adeguamento sismico è stata occasione per il rifacimento degli impianti elettrici e la revisione delle facciate, opere che valorizzano la scuola e l’intero comparto. Anche in questo cantiere la competenza del dirigente Donadio e dei suoi collaboratori ha fatto la differenza”, ha commentato l’assessore Carletti.
«Ho l'onore e l'onere di rappresentare la dirigente - ha concluso Marinoni -. Ringrazio il sindaco, l'amministrazione e tutti gli enti per avere reso tangibile la priorità data alla scuola. Spesso diciamo che la scuola è come una 'seconda casa' e che l'ingente investimento ha fatto sì che questa non sia solo una metafora, perché una casa è prima di tutto un luogo sicuro. Grazie per il grande impegno economico profuso: non è un investimento solo sui muri, ma è un investimento sui ragazzi, sulla loro sicurezza e sul loro futuro».
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