L'ANALISI
16 Gennaio 2026 - 05:05
Rodini e Perri
CREMONA - L’attesa per le olimpiadi invernali sta per finire, con la fiaccola che sta ‘accendendo’ la magia in tutto il Paese. Domani, sabato 17 gennaio 2026, la Fiamma Olimpica farà il suo ingresso a Cremona, tappa del viaggio verso i Giochi invernali Milano-Cortina 2026. L’evento, organizzato dalla Fondazione Milano-Cortina 2026 con la collaborazione del Comune, vedrà il passaggio del simbolo olimpico per le vie della città, accompagnato da un corteo di circa 20 mezzi.
Il convoglio entrerà in territorio comunale da viale Po intorno alle 8.30, arrivando da Castelvetro Piacentino. Il percorso si snoderà attraverso il centro storico, toccando piazza Cadorna, via del Giordano e via Santa Maria in Betlem. Il momento più significativo è atteso in piazza del Comune tra le 9.15 e le 9.25, dove transiteranno il tedoforo e il suo corteo di scorta. Subito dopo, in Galleria 25 Aprile, gli allievi del Conservatorio ‘Claudio Monteverdi’ si esibiranno in un breve concerto per celebrare il legame tra Cremona e la musica. La Fiamma proseguirà poi lungo corso Campi, via Palestro e piazza Risorgimento, per uscire dalla città verso le 10 in direzione di Crema e Brescia.
Saranno 32 i tedofori che si alterneranno nel portare la torcia per circa 200 metri ciascuno. La loro identità è gestita direttamente dalla Fondazione per motivi di sicurezza e privacy. Il loro punto di ritrovo sarà il Centro CR2 Sinapsi, scelto per valorizzare le eccellenze sociali e aggregative del territorio, come la Fondazione Occhi Azzurri.
Per garantire la sicurezza e la fluidità della manifestazione, non è previsto il blocco totale delle strade, ma sarà sufficiente una corsia di marcia. Sono però state disposte alcune modifiche temporanee: il mercato settimanale in centro subirà alcuni spostamenti, con i banchi di via Monteverdi che si trasferiranno in corso Cavour. Inoltre, dalle 6 alle 14 sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata in tutto corso Cavour, residenti e autorizzati compresi. Per proteggere i pedoni, saranno posizionati dei blocchi in cemento agli incroci di corso Cavour con via Verdi e via Gramsci, presidiati dalla Polizia locale.
Domani, in tarda mattinata, per 32 minuti, tra le 12,05 e le 12,37, se gli orari verranno rispettati, i cremaschi potranno salutare la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026. Partenza dei tedofori dalla rotonda di via Piacenza via Libero Comune, per esigenze di sponsor (c’è la stazione di servizio Eni), poi via Crispi, porta Ombriano, via XX Settembre, piazza Duomo, via Manzoni, via Mazzini e piazza Garibaldi, porta Serio e la conclusione nel parcheggio della ‘Buca’.
Una quindicina i tedofori, circa 200 metri a testa. Come contorno, le atlete che hanno fatto parte della nazionale olimpica di ginnastica ritmica, invitate dall’Us Acli, si esibiranno in flash mob in piazza Papa Giovanni XXIII. Poi si potrà provare il curling (sport olimpico) in piazza Garibaldi.
In piazza Duomo, dalle 10,30 alle 12,30 si terrà l’incontro con i cremaschi Marco Villa, olimpico di ciclismo e oggi ct della nazionale, e Patrizia Spadaccini, due volte medaglia d’oro paralimpica ad Atlanta 1996 nel ciclismo. Con loro Angelica Savrayuk, ex ginnasta azzurra medaglia di bronzo a Londra 2012, e Milena Baldassarri (ritmica) finalista olimpica a Tokyo 2020 e Parigi 2024.
Alle 17 in Comune il convegno promosso dal Cr Forma, ‘Road to Cortina – Mente, nutrizione e integrazione’. Inoltre, dalle 19 alle 22 si terrà un djset in piazza Duomo.

La fiamma delle Olimpiadi invernali arriverà domani in città ma ha già parlato cremonese grazie a uno dei suoi campioni più amati.
Ieri Oreste Perri, ex sindaco che ha partecipato come atleta e allenatore a 11 Giochi, ha portato la torcia durante il suo passaggio a Pavia.
Seguito dall’amico Flavio Puerari, Perri ha ricevuto la Fiamma dal tedoforo che lo precedeva nella zona del Ponte coperto alle 18.05, come da programma.
«Poi è toccato a me. Ho coperto di corsa, tra gli applausi del pubblico ai lati della strada. un tratto di duecento metri circa, per la precisione 208 e ho ceduto, dopo un paio di minuti, il testimone a una giovane atleta – racconta il grande canoista –».
Una bella esperienza, un momento emozionante. indimenticabile. È stata la mia prima volta. Sono stato l’anello di una catena lunga qualcosa come diecimila chilometri. La fiamma è un simbolo, il simbolo di quei valori di pace, fratellanza e rispetto che lo sport insegna o dovrebbe insegnare».
Al punto di ritrovo Perri ha incontrato altri campioni come l’ex calciatore Demetrio Albertini e l’ex pallavolista Lorenzo Bernardi.
«Un uomo del Po, un figlio della pianura e dei campi come me che ha l’onore di fare il tedoforo di un’Olimpiade invernale... In montagna c’è la neve e la neve poi diventa acqua».
Sempre ieri, anche la cremonese Valentina Rodini, campionessa olimpica di canottaggio, è stata una dei tedofori che ieri hanno portato la fiamma olimpica a Varese.

Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris