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LE CELEBRAZIONI DELL'EPIFANIA

La processione dei Re magi chiude le festività a Ostiano

Dopo la consegna di oro, incenso e mirra, Don Jonathan Guicciardi ha fatto una breve riflessione sull'importanza della famiglia e dei genitori sull'educazione dei figli

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

07 Gennaio 2026 - 12:10

OSTIANO - La processione dei Re Magi nel giorno dell’Epifania ha chiuso le festività ostianesi. Il corteo, guidato dai tre Re venuti da Oriente assieme ai bambini vestiti da pastori e da angeli, è partito dall’oratorio, ha attraversato il paese fino alla Porta Spinata, dove ha incontrato Re Erode, ed è poi arrivato in chiesa per adorare la Sacra Famiglia. Dopo la consegna di oro, incenso e mirra, Don Jonathan Guicciardi ha fatto una breve riflessione sull'importanza della famiglia e dei genitori sull'educazione dei figli.

«Non solo la scuola, lo sport o il catechismo – ha detto il parroco – devono formare il bambino o il ragazzo, ma è soprattutto la famiglia che deve essere presente per trasmettere i valori cristiani. Sono i genitori che devono educare i figli e non devono cedere questo compito agli altri anche se questo può essere molto comodo». Dopo la benedizione dei bambini e delle arance, secondo un’antica tradizione mantovana, le stesse sono state donate a tutti i bambini presenti.

Il pomeriggio è poi proseguito in oratorio con la merenda offerta dai volontari ed infine la premiazione del concorso presepi. «Quest'anno si è puntato molto sulla partecipazione dei bambini che hanno risposto presentando davvero dei presepi originali per ambientazione e scenografia – ha spiegato Moreno Manenti, presidente dell’Oratorio di Ostiano – non è stato facile trovare il vincitore tra i tanti visionati. L’aspetto più bello, però, è sicuramente che nelle case abbiamo visto nonni, genitori e nipoti a condividere tempo e idee».

Don Luigi Ballarini, co-parroco di Ostiano, ha premiato tutti i partecipanti con un attestato di partecipazione e Federico Nolli, il vincitore del concorso, con una targa. Menzione speciale per il bellissimo presepe di Natalina Pedrazzi, fuori concorso. «L'invito per tutti è che il prossimo anno vi siano ancora più bambini che partecipano - ha chiuso il pomeriggio don Ballarini - e che le case tornino ad essere abbellite dal presepe che non è solo tradizione ma è Gesù stesso che entra nella nostra casa e nella nostra vita».

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