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SALUTE. IL PROGETTO

Oncologia: sulla barca del drago lo sport diventa terapia

MEDeA e OCS Ottagoni insieme: la disciplina acquatica applicata alla cura oncologica

Luca Ugaglia

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redazione@laprovinciacr.it

24 Aprile 2022 - 05:25

CREMONA - L’accordo (o la tregua) fra Giove Pluvio e Padre Eridano ieri pomeriggio ha consentito proprio sulle rive del Grande Fiume il varo di Dragon Boat, la disciplina acquatica a remi applicata all’ambito oncologico voluta con grande entusiasmo da MEDeA.

Il «battesimo» si è tenuto al civico 7 di via della Conca, dove c’è il quartier generale di OCS Ottagoni Cremona Sport, la società coordinata dal canoista Franco Benedini che ha proposto l’iniziativa al sodalizio guidato dal primario di oncologia all’ospedale Maggiore Rodolfo Passalacqua.

medea

A rappresentare l’associazione c’erano la collega e segretaria del sodalizio, Federica Negri, alcuni membri del consiglio direttivo e i soci. In tenuta sportiva sono arrivati anche il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore allo Sport Luca Zanacchi e quello ai Servizi Sociali, Rosita Viola.

A dar manforte alle prime undici iscritte di MEDeA, che nei prossimi mesi cominceranno con intensità l’attività in acqua, sono arrivate da Milano alcune veterane dell’associazione sportiva Pink Amazon Dragon Boat, che ormai da tempo remano in squadra anche a fini agonistici, partecipando a gare in tutto il territorio nazionale. E proprio il concetto di «remare insieme» con spirito di gruppo sta alla base di questa nuova avventura illustrata qualche mese fa in un incontro nel salone dei Quadri di Palazzo Comunale. 

Una socializzazione ritrovata e di una solidarietà condivisa tra pazienti, familiari e sostenitor

All’epoca proprio Negri aveva parlato di «una socializzazione ritrovata e di una solidarietà condivisa tra pazienti, familiari e sostenitori, motivazione tanto cara a MEDeA, ma anche la riproposta di una stretta connessione tra l’associazione e la comunità di Cremona, trattandosi di sport praticato sul nostro fiume Po».

Naturalmente il primo tour è stato baciato dal successo e immortalato dai flash dei telefonini di amici e parenti. MEDeA ha pensato a tutto, anche alla maglietta celebrativa dell’evento, destinata a diventare la divisa ufficiale della squadra di «ardite» pronte a diventare le vere protagoniste di questo progetto di recupero fisico a contatto con la natura.

Come ha ricordato Negri, non c’era la bottiglia ufficiale del varo, in compenso sono arrivate quelle del rinfresco finale che nella sede di Ottagoni ha sancito tra i brindisi il benvenuto a questa nuova «arma» che ha tutte le carte in regola per diventare vincente.

FOTOGALLERY: FOTOLIVE/PAOLO CISI

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