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RIVAROLO DEL RE

«La sicurezza sul lavoro una battaglia di civiltà»

Inaugurata l’installazione di Sbolzani alla presenza di autorità e cittadini. Spazio anche all’unico sopravvissuto al disastro aereo di Linate: non sprecate mai la vita

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

03 Aprile 2022 - 15:30

RIVAROLO DEL RE - Con il sottofondo musicale creato dal violino della giovane rivarolese Arianna Maffini, è stata inaugurata in piazza Dante Alighieri l’installazione «Per un lavoro... senza sorprese», ideata da Francesco Sbolzani: una impalcatura di un cantiere abbandonato, dove i lavoratori decidono di ricordare i compagni meno fortunati e con una rete elettrosaldata da costruzione e un pannello bianco costruiscono una struttura disegnando un uovo con all’interno sei caschi da lavoro. Due caschi gialli rappresentano i lavoratori che si aiutano a vicenda; altri due, uno giallo e uno rosso, rappresentano un lavoratore che sostiene il compagno ferito; altri due caschi, uno giallo e uno nero, rappresentano un lavoratore che sostiene i famigliari di chi non ha fatto ritorno a casa dal lavoro. Il messaggio è che si arrivi al più presto ad avere un uovo con all’interno sei caschi gialli. La manifestazione, alla presenza di diversi sindaci della zona, si è aperta con l’intervento del sindaco Luca Zanichelli sulla genesi del progetto, avviato già a Natale con gli «Alberi per la sicurezza» donati da Sbolzani all’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro che li ha diffusi in tutta Italia: «Con questa nuova opera, descritta da Luciana Monteverdi, vogliamo ancora una volta indurre alla riflessione sulla sicurezza sul lavoro». Fondamentale, ha continuato, è investire sulla formazione.

Il momento più intenso è giunto alla fine con la testimonianza di Pasquale Padovano, 68 anni, unico superstite al disastro aereo di Linate del 2001, che provocò 118 vittime. Per lui, ustioni sull’85% del corpo e 108 interventi chirurgici subiti. Lo ha intervistato Paolo Zani, già direttore del Patronato Inas-Cisl Milano. «Sono stato in coma quasi sei mesi. A darmi forza è stata la mia famiglia e la fede: senza questa, non si va da nessuna parte – ha detto l’ex addetto allo scalo —. Un messaggio per i giovani? Non sprecate mai la vita». Numerosi gli interventi. Hanno parlato Mirko Signoroni, Presidente della Provincia di Cremona, Roberta Verrusio, viceprefetto di Cremona, che ha annunciato la volontà del prefetto di redigere un protocollo sul tema al centro della giornata, il viceprefetto di Mantova Angelo Araldi, il presidente della fondazione Anmli «Sosteniamoli subito» Francesco Costantino, Silvia Taffurelli dell’Inail di Cremona, i parlamentari Annalisa Baroni e Luciano Pizzetti, il consigliere comunale di Cremona Carlo Malvezzi. Erminio Zanoni ha letto il messaggio di Papa Francesco, Alessia Zanichelli quello di Letizia Moratti.

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