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CASTELLEONE

Con la Corte degli asini un aiuto ai bambini

Il centro è aperto da un anno. «Vogliamo fare qualcosa di buono per gli altri»

Andrea Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

03 Aprile 2022 - 05:10

CASTELLEONE - Sembra una favola Disney ma è la realtà. Si può combattere la paura, il disagio, la fragilità o anche l’isolamento grazie agli animali? Sì, eccome. E chi avesse dubbi non deve far altro che guardare in quel di Castelleone, fra i campi, più precisamente nella località Cortellona. Qui, da poco più di un anno, è nata un’oasi che si chiama La Corte degli Asini, frequentata da bambini, persone diversabili, con diverso funzionamento, anche solo timorose o sole. Gli asinelli, che sono cinque, ma anche le oche, le galline, i gatti, i cani, i pulcini e persino i tacchini entrano in contatto con chi li vuol conoscere e migliorano le loro vite.

UNO SPAZIO RELAX.

Il curioso e tenero esperimento nasce da un’idea della psicoterapeuta Candida Lazzari, fondatrice col marito dello spazio relax: «In un mondo in cui tutto è frenesia, performance e competizione vogliamo offrire un punto di vista diverso. Qui c’è calma, rispetto dei tempi di tutti, riflessione, pazienza. Vogliamo fare qualcosa di buono per il sociale e per gli animali».

Dimentichiamo la Fattoria degli Animali di Orwell. Nella Corte ogni ‘cucciolo ‘ è davvero uguale agli altri e ha una missione: far sentire bene i visitatori che, ovviamente, ricambiano coccolando gli amici a quattro o due zampe. 

Non è una cascina, non è un agriturismo, non è un maneggio e non è un luogo che è aperto al pubblico ogni giorno. Si tratta più di un ‘laboratorio a cielo aperto’ in cui uomini e animali si incontrano

Ma, partendo dal principio, cos’è la Corte e come è nata? Non è una cascina, non è un agriturismo, non è un maneggio e non è un luogo che è aperto al pubblico ogni giorno. Si tratta più di un ‘laboratorio a cielo aperto’ in cui uomini e animali si incontrano. Qui vivono la psicologa e psicoterapeuta Lazzari col marito Daniele. Da sempre amanti degli animali, hanno deciso di creare qualcosa di nuovo. C’è voluto molto tempo ma, ufficialmente, il centro è aperto dall'estate scorsa. Di mezzo, infatti, c’è stata la pandemia a scombussolare ogni piano. Adesso però si può tornare a vivere e conoscersi e al civico 1 della Cortellona non mancheranno le occasioni.

Gli asinelli sono diventati in primis un fenomeno social (è su Facebook e Instagram che si possono prenotare le partecipazioni agli eventi) e poi, per bambini e adulti che si sono realmente immersi in questa realtà, qualcosa di indimenticabile. Si può andare a trovare i simpatici animaletti e spazzolarli, dar loro da mangiare, accompagnarli in una passeggiata. Loro ricambiano con l’affetto.

Ci sono due percorsi diversi, in base all’ospite: terapeutico o ludico-ricreativo. Nel primo caso verrà valutato in base alle esigenze dell’individuo quale animale è più adatto, quali attività sono più utili e via discorrendo. Nel secondo si potrà partecipare a laboratori didattici, si scrivono letterine, si cercano le uova di Pasqua, si crea un disegnino per la mamma o per il papà. Ovviamente poi si gioca con gli animali e ce ne si prende cura. L’elenco è infinito.

«La nostra è una realtà molto giovane e recente ma ha già ottenuto dai visitatori un ottimo riscontro – raccontano i titolari –. In un momento storico così difficile penso che sia necessario fare del bene. Lo facciamo grazie agli asini, animali la cui reputazione viene così anche riscattata. Sono davvero sensibili, intelligenti, molto pazienti. Abbiamo così insegnato ai piccoli a rispondere ‘grazie, bel complimento!’ se qualcuno, per scherzo, dovesse mai dar loro degli ‘asini’».

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