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CREMONA

Celebrata la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Nel Giardino dei Profumi di Palazzo Affaitati è stato messo a dimora un ulivo. Nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale il ricordo delle vittime

La Provincia Redazione

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21 Marzo 2022 - 14:23

CREMONA - In occasione della XXVII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il Comune di Cremona (socio di Avviso Pubblico che è tra gli organizzatori dell’iniziativa a livello nazionale) in collaborazione con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, e il Centro di Promozione della Legalità di Cremona, ha organizzato due momenti.  

Nel Giardino dei Profumi di Palazzo Affaitati, in via Palestro, presenti Luca Burgazzi, Assessore con delega Politiche della Legalità, l’Assessore Rosita Viola, Francesca Bignelli dell’Associazione Libera e la docente Maria Compagnini, in ricordo dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è stato messo a dimora un ulivo grazie al contributo di Regione Lombardia.

A seguire, nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale, l’Assessore Luca Burgazzi, Francesca Bignelli e Roberta Mozzi, dirigente dell’Istituto di Istruzione Superio “J. Torriani” - capofila della rete delle scuole aderenti al Centro di Promozione della Legalità di Cremona - dopo avere accolto gli studenti, hanno ricordato che ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, si celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.

 

Dal 1996, ogni anno, una città diversa ospita la manifestazione nazionale che quest’anno si è tenuta a Napoli con lo slogan Terra mia. Coltura I Cultura, uno slogan, come ha ricordato l’Assessore Burgazzi, vuole unire due dimensioni di impegno, oggi fondamentali, dalle quali ripartire. Terra mia: per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini globale a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo, alla nostra quotidianità. Coltura I Cultura. La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze

La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Così è avvenuto anche a Cremona per un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere. 

I nomi delle vittime di mafia sono stati letti in parte dagli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore “J. Torriani”, “A. Ghisleri”, “L. Einaudi”, del Liceo di Scienze Umane “S. Anguissola”, della Scuola secondaria di primo grado “Virgilio”, e della Scuola primaria “A. Manzoni”, e poi dagli Assessori Luca Burgazzi, Rosita Viola, Barbara Manfredini, Simona Pasquali, Maurizio Manzi, da Rosolino Azzali, per il Coordinamento Enti Locali per la Pace, dal Comandante della Polizia Locale Luca Iubini e infine da Francesca Bignelli dell’Associazione Libera. La cerimonia si è conclusa con un minuto di silenzio.

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