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CREMONA E OGLIO PO

Endoscopia digestiva e Gastroenterologia: attività in crescita nonostante il Covid

A fare la differenza sono state le procedure svolte in sicurezza, le nuove strumentazioni e la professionalità degli operatori. In arrivo un medico, due infermieri, due OSS e un nuovo endoscopio

La Provincia Redazione

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27 Gennaio 2022 - 15:18

CREMONA/CASALMAGGIORE - Il servizio di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia dell'Asst di Cremona registra un bilancio 2021 più che positivo: attività in crescita nonostante il Covid. A fare la differenza sono state le procedure svolte in sicurezza, le nuove strumentazioni e la professionalità degli operatori. In arrivo un medico, due infermieri, due OSS e un nuovo endoscopio. Ne parliamo con Roberto Grassia, direttore del servizio di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia.

Qual è il bilancio del 2021?

«Negli ultimi due anni, nonostante la pandemia, l’attività dell’Endoscopia digestiva è cresciuta in maniera significativa. Nel 2021 – a livello aziendale – sono state eseguite 7.937 procedure, contro le 7.530 del 2019. L’incremento è misurabile su tutte le attività endoscopiche e per diverse tipologie di prestazioni».

Il Covid-19 quindi non ha compromesso la vostra attività?

«No, e i numeri lo evidenziano con chiarezza. La corretta pianificazione delle indagini e le misure adottate per prevenire il contagio hanno fatto la differenza. Insieme alla Direzione medica, abbiamo previsto più filtri di controllo, dispositivi di protezione appropriati e la sanificazione sistematica di ambienti e strumentazioni. Inoltre, tutti i nostri pazienti, 48 ore prima di sottoporsi a qualsiasi procedura clinica, effettuano il tampone e vengono sottoposti ad un questionario per la valutazione del rischio di esposizione al Covid-19. Solo se l’esito del tampone è negativo si procede con l’effettuazione dell’esame».

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Roberto Grassia, direttore del servizio di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia

La vostra attività si svolge fra Cremona e Casalmaggiore?

«Esatto, siamo operativi all’Ospedale di Cremona con tre sale (h12) e all’Ospedale Oglio Po con una sala (8.30-14.00). In entrambi i presidi vengono erogate quotidianamente visite specialistiche gastroenterologiche generali e super specialistiche (malattie croniche intestinali e celiachia). A Cremona, inoltre, viene garantita la reperibilità endoscopica H24 per le consulenze in pronto soccorso e nei reparti di degenza».

In che misura l’Endoscopia digestiva collabora con la chirurgia?

«Nel 2021 la collaborazione creata con le chirurgie di Cremona e di Oglio Po - Dirette rispettivamente da Gian Luca Baiocchi e da Guglielmo Giannotti si è molto rafforzata. Effettuando diagnosi sempre più precoci, l’Endoscopia digestiva consente trattamenti (anche chirurgici) sempre meno invasivi, consentendo tempi di recupero post-operatorio più brevi. Tra le modalità operative condivise c’è la marcatura degli organi affetti da neoplasia con verde indocianina (sostanza fluorescente) che colora le cellule malate e consente di guidare ogni azione con maggior precisione. Infine, con l’endoscopia operativa siamo in grado di gestire le possibili complicanze post-operatorie, limitando la necessità di re-intervenire con la chirurgia».

Strumentazioni e alta tecnologia: che ruolo giocano nell’incremento dell’attività?

«Un ruolo decisamente importante. Di recente sono stati acquisiti strumenti di nuova generazione con meccaniche (flessibilità e diametro) più confortevoli per il paziente, ad alta definizione e con filtri digitali in grado di effettuare diagnosi accurate e precoci. Tra i nuovi strumenti “speciali” ci sono un ecografo, un ecoendoscopio con canale operativo “largo” (4 mm) e duodenoscopi per procedure biliari con distale monouso in grado di limitare la diffusione di germi multiresistenti. Infine, siamo in attesa di un secondo ecoendoscopio e due strumenti “zoom” in grado di magnificare la visione delle lesioni riscontrate con un ingrandimento real-time».

Quali sono i tempi di attesa in media per un esame diagnostico non urgente e da cosa sono determinati?

«L’attività svolta in sicurezza è stata una delle carte vincenti per l’incremento del nostro lavoro; tuttavia, il tempo della lista di attesa si è paradossalmente allungato. I motivi sono diversi: anzitutto è aumentata la domanda, sia per la fiducia riposta nel nostro servizio dai medici di medicina generale (con i quali collaboriamo benissimo), sia per la sospensione di altre attività endoscopiche nella nostra provincia e in quelle limitrofe. Premesso che le prestazioni in urgenza differibile (prenotabili al nostro front office con la valutazione del gastroenterologo) sono garantite, oggi per un esame programmabile non urgente (primi accessi e controlli) il tempo di attesa varia dai 90 ai 120 giorni».

Perché è importante la prevenzione?

«Solo con la prevenzione è possibile intercettare l’insorgere di eventuali patologie ed evitare gravi complicanze. Un dato esemplificativo: nel 20% circa delle colonscopie si riscontra una lesione preneoplastica o neoplastica precoce sotto forma di polipo o lesione non polipoide; queste lesioni vengono asportate endoscopicamente con intento curativo, riducendo la necessità di chirurgia. Per lo stomaco la percentuale è molto più bassa, ma la sorveglianza di condizioni di rischio come le gastriti atrofiche o metaplasiche permette una identificazione precoce di lesioni neoplastiche iniziali. In questi casi, la successiva asportazione endoscopica o chirurgica mininvasiva consente di curare la malattia in una fase “localizzata” senza ricorso a terapie “sistemiche” come la chemioterapia».

Da chi è composta la sua équipe?

«Oltre al personale amministrativo, fondamentale per l’accettazione e gestione del paziente al front office, l’attuale équipe conta sei medici (Elvo Biagio, Maria Chiara Verga, Andrea Drago, Sara Soro, Stefano Mazza) e diciassette (splendidi) infermieri e operatori sociosanitari (Oss) coordinati da Cesare Piccioni. In considerazione dell’aumento delle attività del 2021 e in previsione di una ulteriore crescita per il 2022, la Direzione strategica e la Direzione delle professioni sanitarie hanno predisposto un piano di assunzione per un medico, due infermieri e due Oss».

COME SI ACCEDE AL SERVIZIO

Con la prescrizione del medico di medicina generale.

Prenotazione sportelli CUP o numero verde 800 638 638.

Accesso diretto solo per esami endoscopici urgenti.


Per informazioni: tel 0372 405255 e-mail: endoscopia.digestiva@asst-cremona.it

Ogni paziente sarà sottoposto a tampone obbligatorio gratuito.

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Commenti all'articolo

  • iemmecr

    27 Gennaio 2022 - 15:47

    Fatto un esame di recente, constatato professionalità e cortesia.

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