Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

BICENTENARIO DELLA NASCITA

Porta Pia, doppia cerimonia per il maggiore Giacomo Pagliari

Omaggio a cascina Commenda a Persichello dove nacque e al cimitero di Stagno Lombardo dove riposano le sue spoglie mortali

Serena Ferpozzi

Email:

redazione@laprovinciacr.it

16 Gennaio 2022 - 16:24

PERSICO DOSIMO/STAGNO LOMBARDO - Doppia cerimonia per ricordare i 200 anni della nascita di Giacomo Pagliari, nato a cascina Commenda a Persichello.

Il primo cittadino Giuseppe Bignardi ha reso omaggio, a nome di tutti i cittadini di Persico Dosimo, alla figura di questo discreto ma determinato combattente per la causa dell’unità d’Italia, morto il 20 settembre 1870 nella breccia di Porta Pia, uno degli episodi determinanti nel questo lungo e complesso percorso di unificazione.

NATO A CASCINA COMMENDA A PERSICHELLO.

«Assieme all’assessore alla Cultura Emanuela Molinari e al bersagliere Walter Demicheli, ho posato una corona d’alloro presso la lapide che ci ricorda che ‘In questa casa il 15 gennaio 1822 nacque la medaglia d’oro Giacomo Pagliari, l’eroe di Porta Pia’. Il ricordo di questo nostro illustre concittadino mi ha fatto per un po’ passare in secondo piano il disappunto per lo stato di degrado della cascina Commenda. Avevamo programmato per oggi un evento “speciale” in ricordo di Pagliari, a cui avrebbero partecipato alcuni suoi discendenti, degli studiosi di storia locale e la Fanfare dei Bersaglieri. L’emergenza pandemica ci ha obbligato a rimandarlo, ma appena sarà possibile lo realizzeremo, perché questo nostro concittadino – un po’ dimenticato da molti, per la verità – va onorato, e il suo ricordo mantenuto vivo fra noi».

A STAGNO LOMBARDO ONORI AL MAGGIORE PAGLIARI.

A Stagno Lombardo alcuni bersaglieri, il sindaco di Persico Dosimo e quello di Stagno Lombardo Roberto Mariani, nonostante la situazione pandemica, non hanno voluto rinunciare ad onorare il maggiore Pagliari nel giorno del suo bicentenario e si sono ritrovati presso il cimitero del paese in riva al Po.

In attesa di un miglioramento della situazione pandemica che consenta di festeggiarlo come si addice, è stata deposta una corona al Monumento a lui dedicato presso il cimitero di Stagno, dove per altro riposano le sue spoglie mortali e a seguire presidente dei bersaglieri della sezione di Pieve San Giacomo Roberto Filippini ha dato lettura della preghiera del bersagliere.

Hanno concluso gli onori le parole sentite rispettivamente di Bignardi, primo cittadino del paese natale di Pagliari e di Mariani, primo cittadino del paese in cui lo stesso ha vissuto la sua giovinezza.

LA VITA DI PAGLIARI.

Durante le cerimonie è stata ricordata la vita di Pagliari che ha scelto la carriera militare, nell’esercito austriaco. Ha frequentato l’Accademia di Wiener Neustadt e poi è stato di stanza a Cremona, nel III battaglione del reggimento Ceccopieri, formato per lo più da cremonesi e lodigiani.

Nel 1848, nei giorni di marzo che infiammarono Milano - e a ruota Cremona e altre città - quasi tutti i soldati del Ceccopieri lasciarono l’esercito austriaco. Anche Giacomo, ha aderito prima all’esercito del governo lombardo provvisorio e poi a quello sabaudo, inquadrato nei bersaglieri.

Disertore o patriota, dunque, a seconda dei punti di vista, Giacomo ha partecipato alla guerra di Crimea, alle battaglie di Palestro, San Martino e Custoza, fino all’assalto a Porta Pia, a Roma, il 20 settembre del 1870. Un giorno fatale per il destino dell’Italia, che conquista la sua futura Capitale, dello Stato Pontificio di cui è di fatto sancita la fine. E di Giacomo, colpito a morte in circostanze mai del tutto chiarite.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400