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LE CELEBRAZIONI. FOTO E VIDEO

San Giovanni in Croce festeggia mille anni

Risalgono al 1022 i primi insediamenti documentati nella zona di San Zavedro. Ricco cartellone di iniziative per lo straordinario traguardo della comunità

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

15 Gennaio 2022 - 16:18

SAN GIOVANNI IN CROCE - Mille anni di San Giovanni in Croce. Questo l’importante compleanno che il Comune nel 2022 si appresta a celebrare con una serie di iniziative di vario tipo, illustrate questa mattina in sala consiliare.

«Quello che ci apprestiamo a festeggiare – ha esordito il sindaco Pierguido Asinari – è un anno storicamente molto importante, che io come sindaco ho l’onore e il privilegio di poter vivere insieme alla giunta, al consiglio comunale, ai miei collaboratori e a tutta la popolazione di San Giovanni in Croce. È, questo, un compleanno speciale, che celebreremo nel modo più consono, fedeli a quegli standard che ci caratterizzano come amministrazione comunale ormai da diversi anni. E ringrazio per l’impegno tutti coloro che stanno lavorando per gli eventi in preparazione».

Lo storico Danio Asinari ha spiegato i motivi che attestano il millenario: «Esiste un documento del 10 dicembre 1022, la ‘cartula precariae’, citata dallo storico Ludovico Muratori nel 1740 e ripresa nel 1895 da Lorenzo Astegiano nel ‘Codice diplomatico cremonese’, che fa riferimento ad un documento giuridico, una concessione ‘in precaria’, un istituto simile all’enfiteusi, attraverso cui il vescovo Landolfo concesse a Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, dei terreni situati nel territorio di San Giovanni in Croce. Per la prima volta compare il toponimo di San Giovanni così come quello di Palvareto, usato nel Ventennio per denominare il Comune. Questo documento riveste una importanza fondamentale perché attesta l’esistenza di un insediamento in epoca altomedievale, senza escludere che ve ne fosse uno antecedente. La stessa via Postumia aveva una posizione più vicina al nostro paese, un tempo. Già nel 1022 in zona c’erano nuclei che si erano insediati nell’area di San Zavedro, con uno sviluppo successivo in direzione di Cremona».

Laura Nardi, responsabile delle attività culturali del Comune, ha aggiunto che «sono stati organizzati due momenti celebrativi, uno a giugno e uno in autunno. Il primo consisterà in una rievocazione dei primi tempi di San Giovanni, il secondo servirà a colmare alcuni vuoti bibliografici su alcuni aspetti mai trattati, grazie ad un libro in fase di produzione». 

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