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CREMONA

il BonTà del coraggio e dell'ottimismo: l'ingresso è gratuito

Sabato e domenica dalle 10 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 18 al Padiglione 1 saranno in mostra gli stand di 100 espositori

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

30 Ottobre 2021 - 05:30

CREMONA - Taglio del nastro per l’edizione del coraggio e dell’ottimismo del BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche dei territori che ha preso il via a CremonaFiere dopo lo stop causa Covid dell’edizione 2020.

Novità di quest’anno è l’ingresso gratuito per tutti i visitatori. Oggi e domani dalle 10 alle 20 e lunedì dalle 10 alle 18 al Padiglione 1 saranno in mostra gli stand di 100 espositori che rappresentano l’Italia dei sapori: dall’olio pugliese ai dolci siciliani, dai salumi dei migliori norcini umbri ai vini veneti e piemontesi. E non mancano interessanti presenze da Belgio e Francia.

Il Salone è stato inaugurato alle 11,30. Dopo una breve benedizione da parte di don Vilmo Realini, il nastro è stato tagliato simultaneamente dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, dal prefetto Vito Danilo Gagliardi e dal presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni. Erano presenti anche il consigliere regionale Federico Lena, Rosolino Azzali in rappresentanza dell’Amministrazione provinciale, il presidente regionale e nazionale di Confartigianato alimentare, Massimo Rivoltini, e Barbara Manfredini.

«La kermesse — ha spiegato l’assessore comunale al Commercio — è tornata al suo splendore con produttori locali ma anche da tutta Italia e dall’estero. Grazie alla collaborazione fra Camera di commercio e Strada del Gusto promuoviamo le nostre Igp e Dop e i prodotti tradizionali (Pat), tra cui la mostarda e il torrone, di cui si sta avvicinando la tradizionale festa. Ci aspettiamo una buona affluenza di cremonesi e di turisti affezionati a questo appuntamento. le richieste al nostro Infopoint sono già tante».

E il prefetto Gagliardi ha sottolineato: «Sono momenti importanti in cui si ritorna a vivere e a rilanciare una città e il suo patrimonio gastronomico e sostenibile».

TRA GLI STAND. Passeggiare fra i cento stand è come fare un giro d’Italia. Se il francese Charles de Gaulle si chiedeva: «Come si può governare un Paese che ha 246 varietà differenti di formaggio?», forse non sapeva che quelli italiani sono ben 487. E a questi si aggiungono i salumi, pizze, focacce, vini, prodotti sott’olio e sott’aceto e tante altre specialità. Non tutte in mostra al BonTà, ma una buona rappresentanza sì. C’è lo stand di Zafferano Etnea con le sue tipicità siciliane. Azienda di Catania, uno dei territori che più sta soffrendo a causa dell’uragano Apollo, Zafferano Etnea ha voluto fortemente essere a Cremona nonostante tutto. E non mancano i capisaldi del territorio, come il Bussolano Zucchi di Soresina. «Siamo al BonTà — spiega Paolo Ottini — dalla prima edizione, questa è una bella vetrina. I visitatori sono attenti alla genuinità e noi usiamo solo burro della Latteria di Soresina.

C’è interesse per il classico bussolano che incartiamo ancora nella carta bianca, ma anche per i bricchetti da forno, i pirlìn». E poi la Malintesa di Soarza, al cui banco c’è il presidente del Consiglio comunale di Cremona Paolo Carletti: «Per noi partecipare al Bontà è quasi un dovere morale verso la nostra terra e verso il tentativo di rilancio della Fiera da parte della presidenza e della direzione di FiereCremona. Il territorio deve dare un segnale di rinascita e ci sarebbe piaciuto avere intorno più colleghi a tenere alta la bandiera».

FOTOGALLERY: FOTOLIVE/PAOLO CISI

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