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CREMONA

Il cimitero nella morsa del degrado: "Situazione inaccettabile"

Nel grattacielo cadono calcinacci da androni, corridoi e rubinetti. I ponteggi sono lì da mesi

La Provincia Redazione

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14 Giugno 2021 - 06:00

CREMONA - Riesplode la rabbia dei cittadini per le condizioni di degrado in cui versano alcune zone del cimitero civico. E anche questa volta è tutto documentato con una serie di immagini dai contenuti inequivocabili. L’arrivo dell’estate, le tante ore di luce e la vegetazione rigogliosa acuiscono la forza delle immagini che documentano l’abbandono. In questo caso le segnalazioni si riferiscono alla parte più vecchia del «grattacielo»: lavori appena abbozzati e poi bloccati, interventi sommari per tamponare questa o quella cosa che non va, con il ricorso a ponteggi che sembrano divenuti parte integrante della struttura, a volte piazzati per puntellare i soffitti ed evitare ulteriori cadute di calcinacci. Oltre agli androni, sono interessati alle cadute di laterizi la zona dei rubinetti e i corridoi in cui i trovano i loculi.

A interessarsi delle questioni relative al cimitero civico è l’assessore Simona Pasquali, che sta predisponendo (e in alcuni casi ha già fatto scattare) gli interventi via via necessari per rimettere in sesto il camposanto. In generale, essendo il cimitero un’area molto estesa e sensibile, anche per la presenza di una importante porzione monumentale, i lavori non possono essere fatti ovunque all’unisono. Si cerca di dare risposte puntuali settore per settore. Un po’ come è avvenuto per contenimento dei piccioni, uno dei fronti di maggiore rilevanza: trattandosi di un’area silenziosa e con il verde, infatti, i piccioni trovano un habitat confortevole perché non vengono disturbati. Da qui la decisione di ricorrere ai falchi. Meno di un anno fa, dopo l’ennesima protesta per la presenza di guano sulle tombe, l’assessore Pasquali aveva preso posizione con queste parole: «Comprendo la frustrazione di chi trova le tombe dei propri cari in queste condizioni, assicuro che stiamo affrontando il problema in maniera organica e strutturata, con investimenti economici importanti».  

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