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CASALMAGGIORE

Al Diotti l'anno scolastico si chiude con la "Festa della legalità"

Cartelloni, esibizioni e lavori per raccontare che il bene comune va salvaguardato

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

08 Giugno 2021 - 18:31

CASALMAGGIORE - Introdotta da un brano suonato con i metallofoni, questa mattina dalle 10 alle 13 nel cortile dell’Istituto comprensivo Giuseppe Diotti si è tenuta la “Festa della Legalità”, a conclusione dell’anno scolastico. A introdurre l’evento è stata la dirigente scolastica Cinzia Dall’Asta, che ha ricordato come si trattasse dell’evento conclusivo di un’attività estesa per tutto l’anno, «facendo in modo che la legalità diventasse motivo conduttore delle nostre parole e, speriamo sempre, delle nostre azioni. Ringrazio le associazioni che ci hanno guidato, per una quotidianità di cittadini fatta di gesti legali, perché si riesca a capire che il bene comune è qualcosa da salvaguardare. I docenti insistono sempre su questo e cercano di scongiurare quella superficialità che purtroppo determina atteggiamenti antisociali, come distruggere una panchina, il cestino dei rifiuti al parco, i giochi dei bambini o rubare le piante aromatiche. Grazie a Micromacchina, ad Avviso Pubblico, allo scrittore Alessandro Gallo, ai docenti che si sono fatti in quattro per sostenerci».

I cartelloni, le esibizioni, i lavori prodotti sono frutto del lavoro coordinato dall’insegnante di religione Maria Vittoria Dall’Asta. Il sindaco Filippo Bongiovanni ha elogiato il lavoro svolto: «Ringrazio l’Istituto Diotti per questo importante momento. Voi ragazzi dovete sapere che il mondo che vi aspetta non è tutto rose e fiori. Dovete essere pronti, perché non tutti in società agiscono in modo corretto. E’ facile distruggere una panchina, senza pensare a quanto è costato posarla. Bisogna capire che quanto esiste è stato realizzato perché tutti ne usufruiscano e va trattato con rispetto». Gallo ha dichiarato: «Una giornata molto emozionante, perché con questi ragazzi abbiamo lavorato un intero anno anno scolastico, soprattutto loro hanno lavorato su alcuni miei romanzi e vedere oggi loro mettere in scena i miei lavori è emozionante. Un grazie per questo invito».

 

 

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