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Venerdì 18 Ottobre 2019

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CREMONA,. PALAZZO COMUNALE DALL'11 AL 26 GIUGNO 2019

La libertà viaggia con la carta

Una mostra sul dissenso e la controcultura nel Paesi dell'Est

La libertà viaggia con la carta

dal 11/06/2019

al 26/06/2019

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CREMONA (7 giugno 2019) - La libertà viaggia con la carta. Il samizdat e il '68 all'Est: dissenso e controcultura è una mostra allestita a Cremona, nella Sala degli Alabardieri di Palazzo Comunale, dall'11 al 26 giugno 2019. Alla presentazione dell'allestimento, in programma a Palazzo Comunale nel Salone dei Quadri l'11 giugno 2019 alle 17, ci sarà il saluto dell'amministrazione comunale e interverranno Barbara Caffi e Fabio Guerreschi (del quotidiano La Provincia di Cremona), Marida Brignani (Novecento.org), Francesca Gori (Memorial Italia) e Giulia De Florio (Università di Modena).

"La Libertà viaggia con la carta" è un progetto pluriennale realizzato da Memorial Italia con il sostegno e il contributo di Comieco e di Fondazione Cariplo. Due sono i temi di approfondimento divenuti percorsi espositivi che, a Cremona, saranno per la prima volta presentati contemporaneamente.

Il primo, intitolato Dalla censura e dal samizdat alla libertà di stampa. 1917-1990 affronta il tema del dissenso in URSS dalla Rivoluzione russa alla dissoluzione dell'Unione Sovietica. Documenta come l'informazione e la circolazione delle idee (compresi capolavori della letteratura e dell'arte d'oltre cortina), pur pesantemente represse, riuscissero a valicare le barriere della censura attraverso una fitta rete clandestina di intellettuali e di sostenitori.

Il secondo percorso di approfondimento intitolato Quando infuriava il rock. Il '68 all'Est: dissenso e controcultura, si propone di osservare le vicende, i canali e le voci che hanno caratterizzato il '68 in Russia, Polonia, Cecoslovacchia e Ungheria con alcuni cenni ai Paesi dell’ex Jugoslavia. Uno sguardo nuovo su un periodo ancora da indagare e capire in profondità. Una riflessione, a cinquant’anni di distanza, su questo anno che ha segnato la storia dell’Europa Occidentale e che ha avuto un impatto potente anche nel contesto culturale e politico dell’Europa dell’Est.