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Al Mapei due matricole testa a testa, ma tira aria di svalutazione

Sassuolo all’asciutto da tre giornate di fila, la Cremonese ha segnato solo i due gol al Cagliari. La voglia di ripartire c’è da entrambe le parti, tutto sta a vedere chi riesce a metterla in campo

Giovanni Ratti

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redazione@laprovincia.it

24 Gennaio 2026 - 12:05

CREMONA - Sette giornate fa, Sassuolo e Cremonese erano a venti punti, alle calcagna della Juve, a quattro punti dall’eurozona, davanti fra le altre all’Atalanta, e con il doppio dei punti della terz’ultima. Sette giornate dopo, le due matricole sono ancora insieme, ma con appena tre punti in più, frutto di tre pareggi contro quattro sconfitte, e il margine sulla zona rossa è di sei punti. Niente male per due neopromosse, per carità, ma per entrambe il vento è cambiato, e tira aria di svalutazione. Chi dovesse perdere lo scontro diretto del Mapei dovrebbe incominciare a preoccuparsi.

Ognuna delle due squadre ha un dente che fa più male degli altri; gli emiliani sono all’asciutto da tre giornate di fila, i grigiorossi in 630 minuti più recupero hanno segnato solo i due gol al Cagliari. Insomma ciascuno è un po’ perso nei suoi guai per dirla alla Vasco Rossi che fra l’altro è modenese, e la partita che poteva mettere in palio il titolo platonico di rivelazione del campionato, adesso vale qualcosa di molto meno platonico, cioè la possibilità di continuare a dormire sonni tranquilli. Sono i guai della svalutazione.

A Reggio Emilia sarà un mezzogiorno e mezzo di fuoco, e nonostante l’etichetta presa dal film di Mel Brooks, alla fine per chi dovesse perdere ci sarà poco da ridere. Il pari farebbe quadrare i conti un po’ a tutti, ma fra due squadre così diverse non si sa cosa potersi aspettare. Sì perché le due squadre sono radicalmente diverse. Una, il Sassuolo, di mentalità da matricola ne ha ben poca. L’altra, la Cremo, forse ne ha fin troppa.

Per il Sassuolo, la flessione è coincisa con una serie di infortuni eccellenti. Un’emergenza che guarda caso sembra destinata a rientrare proprio in questa occasione. Grosso recupera Koné e Thorstvedt a centrocampo, Volpato e Berardi in attacco. Pare che non tutti siano pronti al rientro a tempo pieno, ma certo la spinta per ripartire è robusta. Cremo avvertita, e speriamo mezza salvata.

Il Sassuolo è squadra che non contesta la prima impostazione avversaria, e cerca di colpire in controtempo. La Cremo è chiamata a usare bene questa caratteristica degli avversari, per ridare colorito alla fase offensiva, senza dare spazio ai talenti di cui l’organico neroverde è ricco. Partita che corre sul filo sottile di un equilibrio pronto a spezzarsi. La voglia di ripartire c’è da entrambe le parti, tutto sta a vedere chi riesce a metterla in campo.

E intanto il tifoso tende l’orecchio alle voci di mercato. Hai presente gli indiani che nei film western appoggiano l’orecchio sui binari per sentire le vibrazioni del treno in arrivo? Ecco, il tifoso pellegrigiorossa sta facendo qualcosa di simile, aspettando che le voci di partenze e soprattutto arrivi diventino realtà. Ma il campionato non aspetta, il Mapei è un bivio fra stagione serena e stagione da vivere col fiato mozzato dalla tensione. Cremo, fai la scelta giusta, te lo chiedo anche come favore personale; sai, alla mia età non sono sicuro di riuscire a rimanere col fiato sospeso da qui a fine maggio.

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