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L'INTERVISTA

"Le bocce non sono uno sport per vecchi"

In redazione il presidente Fib De Sanctis, il segretario Milana e il presidente Unifib Consorzio Bocce Casarini

Fabrizio Barbieri

Email:

fbarbieri@laprovinciacr.it

13 Ottobre 2021 - 05:40

CREMONA - «Non è uno sport per vecchi». È questa la frase più gettonata da parte di Marco Giunio De Sanctis, presidente della Federazione Italia Bocce ospite della redazione del giornale La Provincia con il segretario generale Riccardo Milana e il presidente Unifib Consorzio Bocce europeo Bruno Casarini. De Sanctis, romano, una vita nel mondo paralimpico al fianco di Pancalli nel Cip, è determinato e battagliero. «Cremona è una delle roccaforti del nostro sport, qua si respira passione, ma c’è anche bisogno di un rilancio e la Federazione è pronta a intervenire. Stiamo facendo un lavoro capillare nel Nord Italia sfruttando l’occasione dei mondiali di Alassio. Il nostro sport è stato troppo tempo legato a stereotipi sbagliati. Le bocce esistono da 8.000 anni, ma la gente ancora pensa che sia un’attività per la terza età. Dite? Vorrei farvi provare a giocare a livello agonistico. Se non sei preparato fisicamente diventa impossibile».


Il segretario Milana osserva la redazione: «I giornali sono la mia passione. Sono stato assessore allo sport a Roma con la giunta Rutelli e so quanto sia importante la comunicazione. Noi lavoriamo per cercare di dare il giusto risalto alla nostra attività. A bocce si gioca dai tre anni fino a oltre i novanta. È chiaro che ci sia tanta attività amatoriale ma abbiamo numeri di agonisti importantissimi. Un milione di praticanti, duecentomila atleti, migliaia di società. Non ci fermiamo, nonostante il Covid abbia dato un colpo pesante alla nostra attività. Adesso però è il momento di pensare al futuro e come organizzare tutto il movimento». Casarini, cremonese doc, sottolinea che in provincia ci sono progetti importanti. «Abbiamo già stabilito i lavori da fare sia nel bocciodromo di Cremona che in quello di Crema. Serviranno 300.000 e 850.000 euro per le due strutture, si tratta di interventi importanti che proietteranno i nostri bocciodromi nel futuro. Dalle luci a led all’adeguamento per i disabili che finalmente potranno iniziare a giocare anche da noi visto che parliamo di un’attività in grande espansione».

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