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Dante, video-letture tra i tesori di Cremona

Progetto dell'Ufficio Scolastico Territoriale per celebrare i 700 anni dalla morte dell'Alighieri

La Provincia Redazione

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10 Gennaio 2022 - 21:46

CREMONA - L’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona ha pubblicato sul proprio canale YouTube le video-letture di alcuni tra i canti più significativi della «Divina Commedia», a conclusione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Il progetto è stato ideato e curato dall’ex provveditore Fabio Molinari: i filmati sono stati realizzati in luoghi simbolo della cultura del territorio cremonese, selezionati per offrire un’ambientazione in sintonia con i temi dei Canti e per caricare di suggestioni scenografiche le interpretazioni dei lettori.


A fare da sfondo al Canto V dell’Inferno, recitato da Emi Mori, è il Museo Archeologico di Cremona: qui, con le vestigia dell’ex chiesa di San Lorenzo a suggerire richiami visivi «drammatici», rivivono le celeberrime vicende di Paolo e Francesca, in mezzo alle anime dei lussuriosi. L’introduzione alla lettura è di Marina Volonté, conservatrice del Museo, che descrive i principali rinvenimenti custoditi nelle sale e traccia la storia dello spazio museale. Perché l’operazione voluta dal Provveditorato è anche l’occasione per scoprire alcuni dei più importanti tesori del territorio.

È anche il caso della Cattedrale di Crema, raccontata da don Ersilio Ogliari prima della lettura del Canto I del Paradiso da parte di Paola Orini, dirigente scolastico dell’istituto Galilei. Nel proemio della terza Cantica «l’auttore promette di trattare de le cose divine invocando la scienza poetica»: le parole dell’Alighieri risuonano così tra i mattoni antichi del Duomo cittadino, immerso in una luce celestiale.

Non può che essere, infine, la Cattedrale di Cremona ad accogliere — dopo la presentazione di don Gianluca Gaiardi — la performance di Massimiliano Pegorini, attore professionista che dà fiato e corpo ai versi danteschi del Canto XXXIII del Paradiso, quello che conclude la Commedia. Mentre dà voce al fatidico «amor che move il sole e l'altre stelle», Pegorini percorre la navata centrale verso l’altare maggiore, con l’obiettivo delle telecamera che inquadra il catino absidale decorato da Boccaccio Boccaccino con il «Pantocrator» tra i Santi Marcellino, Imerio, Omobono e Pietro Esorcista.


Le riprese e il montaggio sono stati realizzati da Francesco Maria Frigeri, studente della 4^ BINF dell’istituto Torriani, con la collaborazione di Alessandro Frusconi, Leonardo Di Martino e Nicolas Bettineschi. A loro va il merito di aver declinato le letture tratte dalla Divina Commedia in una narrazione articolata e avvincente, capace di proiettare lo spettatore nell’aldilà dantesco attraverso le tappe di un viaggio nella storia dell’arte e dell’architettura cremonese. Un motivo in più per godere dei video resi disponibili in Rete dall’Ufficio Scolastico Territoriale.

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