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TEATRO SAN DOMENICO: IL VIDEO

Crema, la radio allegra dei Black Blues Brothers

Cinque acrobati eccezionali al ritmo di brani d’epoca coinvolgono e divertono il pubblico sotto il segno della spensieratezza

Greta Mariani

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redazioneweb@laprovinciacr.it

29 Novembre 2021 - 09:06

CREMA - Sold out e applausi fragorosi per una spumeggiante seconda data di stagione, ieri sera, al San Domenico. A infiammare il palco, The Black Blues Brothers: i cinque artisti Ali Salim Mwakasidi, Bilal Musa Huka, Peter Mnyamosi Obunde, Rashid Amini Kulembwa e Seif Mohamed Mlevi hanno conquistato gli spettatori con un mix vincente di simpatia e indiscusso talento, condito da colonne sonore travolgenti e inconfondibili. Un omaggio al film di John Landis, certo, ma non solo. Se il brano romantico Dream a little dream of me di Doris Day ha segnato gli ironici inizio e fine dello spettacolo, nel Cotton Club in cui i cinque protagonisti vestono i panni di bizzarri camerieri e baristi, l’espediente della radio d’epoca un po’ difettosa che cambia frequenza spontaneamente (o meno) fa tutto il resto. Accompagna cioè l’intera ora e mezza di show, in cui i cinque acrobati mettono alla prova la propria resistenza fisica, tra salti e piramidi umane, salti nei cerchi, limbo infuocato, balzi sulla corda e tanto, ma davvero tanto altro.

COSTANTE COINVOLGIMENTO DEL PUBBLICO

Tra un’esibizione pericolosa — ma divertente — e l’altra, il tempo per la danza e per il coinvolgimento costante del pubblico, vera linfa delle esibizioni. Il battito di mani a tempo, gli sketch col coinvolgimento dei bambini, gli ammiccamenti e la finta gara tra i cinque acrobati per dimostrare la propria bravura. Particolarmente d’effetto lo sketch del corteggiamento, nel quale con la scusa di conquistare una ragazza «rapita» per l’occasione tra le prime file, la consegna del mazzo di fiori e dell’invito a danzare si trasformano in coreografie e cornici all’equilibrismo estremo e sorprendente. Di quelli che fanno tenere il fiato sospeso e alzare lo sguardo sino agli affreschi dell’ex convento oggi teatro, perché è lassù che la piramide di sedie ha portato uno dei grandi artisti che si stanno esibendo.

ACROBAZIE DI ALTO LIVELLO

Sicuramente un’esperienza unica per la platea cremasca, che di rado ha visto allestimenti per acrobazie di così alto livello. Segno, che la stagione del San Domenico, anche come reazione a un periodo di stop forzato, stia alzando sempre più, l’asticella delle proposte messe in campo. Con ottimo riscontro da parte del pubblico. La produzione italiana dello spettacolo internazionale sta collezionando successi in tutto il mondo, con più di 700 repliche (di cui due davanti a papa Francesco e al principe Alberto di Monaco) e 300mila spettatori. Gli atleti-artisti non sono nuovi ai successi anche televisivi, come finalisti a Tú sí que vales Italia e a Le Plus Grand Cabaret du Monde. La loro fama, insomma, li precede. Così come le performance e le acrobazie portare in scena anche ieri non li tradiscono.

SUL FILO DELL'IRONIA

Eccellente la qualità della proposta, che ha fatto muovere il pubblico sulle poltrone con brani immortali quali Think di Aretha Franklin, Everybody needs Somebody to Love e You Never Can Tell, resa icona dalla scena del twist di Pulp Fiction. A ogni cambio di frequenza della radio d’epoca, un mondo diverso da vivere e reinterpretare, da incarnare con l’arte dell’equilibrismo, sempre giocato sul filo dell’ironia. Come se anche le cose più difficili diventassero facili, aggiungendo a quel che si fa un sorriso. «Leggere, ma non superficiali. Senza macigni sul cuore», insomma, come la stagione del San Domenico si è proposta di essere. Per ora, missione compiuta.

FOTO E VIDEO: FOTOLIVE/MASSIMO MARINONI

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