L'ANALISI
15 Marzo 2026 - 05:30
CREMONA - Protagonista della rubrica ‘Il medico risponde’ è la dottoressa Alessandra Martelli, neuropsicologa e psicoterapeuta della Psicologia clinica presso la Neurologia dell’Asst di Cremona.
Perché dormiamo e che cosa succede nel cervello durante il sonno? E il sonno è davvero solo una pausa per il corpo?
«No, spesso si pensa al sonno come a un semplice “interruttore spento”, ma in realtà è un processo di intensa attività neurofisiologica. Durante la notte, corpo e mente svolgono funzioni essenziali per il benessere: recupero fisico, rafforzamento del sistema immunitario, consolidamento della memoria e regolazione delle emozioni».
Come funziona il cervello mentre dormiamo?
«Il sonno procede per cicli, ognuno con fasi diverse. Nella fase NREM, il cervello riorganizza le informazioni della giornata, “pulendo” le tossine accumulate e consolidando l’apprendimento. La fase REM, invece, agisce come un “termostato emotivo”: l’amigdala diventa attiva, i livelli di noradrenalina diminuiscono e il cervello rielabora elementi stressanti in un ambiente sicuro. Qui i sogni funzionano come balsamo sulle ferite emotive, trasformando esperienze traumatiche in ricordi più accettabili».
Qual è una buona metafora per il sonno?
«Possiamo immaginarlo come manutenzione notturna del cervello. Come un team di tecnici che lavora mentre la città dorme, il cervello ripara, riorganizza e ottimizza le sue funzioni».
Che cosa succede se dormiamo poco?
«La privazione di sonno altera sistemi cerebrali: aumenta il cortisolo, indebolisce attenzione e memoria e rende più difficile regolare le emozioni. Con il tempo può favorire ansia e depressione. La mancanza di sonno rende l’amigdala iper-reattiva: irritabilità, tristezza e nervosismo diventano più frequenti, e il cervello percepisce situazioni stressanti come più pesanti».
C’è un legame con le patologie neurologiche?
«Sì. La deprivazione cronica può aumentare il rischio di malattie neurodegenerative. Se il sistema glinfatico, che pulisce il cervello di notte, non funziona bene, i detriti metabolici si accumulano, aumentando la vulnerabilità a disturbi neurologici».
Perché fatichiamo a dormire?
«Spesso non è un problema fisico, ma mentale: la mente resta accesa, i pensieri tornano in circolo e l’insonnia diventa un atto di vigilanza. Lo stress, l’ansia e le emozioni accumulate di giorno emergono di notte, creando ruminazione e iperarousal. Questo genera il paradosso del controllo: più cerchiamo di forzare il sonno, più diventa difficile addormentarsi».
Come possiamo migliorare il sonno?
«La chiave non è lottare contro il sonno, ma creare le condizioni favorevoli. La “buona igiene del sonno” comprende orari regolari, riduzione di schermi e stimolanti, ambiente silenzioso e fresco e routine di disconnessione. Tecniche come mindfulness, body scan, respirazione consapevole e defusione cognitiva aiutano a rilassare mente e corpo. Anche esercizi semplici come il brain dump, scrivere pensieri e preoccupazioni, facilitano il distacco mentale».
E se ci svegliamo di notte?
«Un esercizio utile è la gratitudine per il riposo: concentrare l’attenzione su sensazioni piacevoli come il contatto con le lenzuola o la morbidezza del cuscino riduce ansia e facilita il ritorno al sonno».
Perché il sonno è così importante fin dall’infanzia?
«Il sonno non è solo un processo biologico: è spazio per la mente, per ritrovare equilibrio. Educare i bambini a routine regolari, ambienti sereni e rituali della buonanotte favorisce sviluppo cognitivo, regolazione emotiva e relazioni sociali. La qualità del sonno diventa così una vera e propria promozione della salute. Prendersi cura del sonno significa investire nella propria salute. Non è solo una buona abitudine: è un atto di cura profondo, fondamentale per mente, corpo e benessere emotivo».
La rubrica, realizzata insieme ad Asst di Cremona, può essere ascoltata sul sito del quotidiano La Provincia di Cremona e di Crema e anche sul suo canale YouTube.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris