L'ANALISI
10 Marzo 2026 - 22:44
CREMONA - Una serata di festa e dal grande impatto sonoro quella che la Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri della 132ª Brigata Corazzata Ariete, diretta dal primo graduato Benedetto Fileti, ha regalato oggi nell’aula magna del Politecnico di Milano - Polo territoriale di Cremona al 10° Reggimento Genio Guastatori in occasione del suo centesimo compleanno.
Il concerto, inserito in un programma denso di celebrazioni per la ricorrenza, non poteva che aprirsi con l’esecuzione del Canto degli Italiani, conosciuto come Inno di Mameli: un momento di alta valenza istituzionale che ha visto le autorità civili, militari e l’intera platea raccogliersi in piedi per accompagnare, con un canto unanime, le note della fanfara. Ma, se la prima parte dell’evento ha voluto riportare al cuore dei presenti toni tradizionalmente appartenenti al repertorio della compagine militare di ottoni – così si compongono, infatti, tradizionalmente le Fanfare dei Bersaglieri che con i loro strumenti dal suono squillante e timbrato ben si prestano a suonare al passo di corsa – attraverso l’esecuzione di brani noti quali la Marcia dei Bersaglieri (Flick Flock), La canzone del Guastatore e ancora A Sciara Sciat, in ricordo della battaglia combattuta in Libia nell’ottobre 1911, di tutt’altra impronta è stata l’idea messa in musica durante la seconda parte.
Da un medley tratto dai brani più celebri del re del pop, Michael Jackson, fino a quello di Amy Winehouse, passando attraverso Annalisa e Santana, con la partecipazione della voce solista di Debora Tundo e l’intervento alle tastiere di Alessandro Lupo Pasini.

«Ci troviamo di fronte a una manifestazione di tradizione ed innovazione. Cento anni e non sentirli», così è intervenuto il prefetto Antonio Giannelli, ringraziando il 10° Reggimento Genio Guastatori per il suo impegno e ricordando la sua partecipazione durante manifestazioni pubbliche e soprattutto in significativi interventi di protezione e difesa civile. «Questa celebrazione è doverosa e deve essere utile anche per riflettere sul significato che assume il vostro lavoro, un lavoro silenzioso di donne e uomini che si preparano costantemente per azioni che nessuno vorrebbe mai che fossero necessarie. La possibilità di disporre di una professionalità elevata e qualificata credo che accresca ulteriormente la concezione di sicurezza che va predicata e praticata»
«Tenace, infaticabile e modesta, sono state le prime tre parole con cui è stata concessa la medaglia d’oro all’arma del Genio per quanto fatto e dimostrato durante la Prima guerra mondiale»: così ha concluso la serata il comandante del Reggimento, il colonnello Roberto Spampanato augurando al 10° Reggimento Genio Guastatori un buon centesimo compleanno.
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