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CREMONA. IL VIDEO

Il cortometraggio del Ghisleri: «La strada e le stelle»

Realizzazione del laboratorio «Colpo di scena!»: voglia di uscire dall'isolamento

La Provincia Redazione

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19 Maggio 2022 - 20:49

CREMONA - "Per il Progetto PTOF Gruppo teatrale - Laboratorio Cinema 'Colpo di scena' dell' Ghisleri i docenti ed i ragazzi  hanno realizzato un cortometraggio dal titolo 'La strada e le stelle' presentato ieri 18 maggio in Aula magna dell' Istituto,  nell'ambito del Convegno 'Giovani Natura Cinema. Racconto creatività confronto' - spiega Marianunzia Peruzzi  -. Gli obiettivi del cortometraggio 'La strada e le stelle' sono stati quelli di raccontare il percorso di formazione, di crescita di alcuni adolescenti della città attraverso uno sguardo su scelte di vita diverse. Il protagonista Riccardo interpretato da Jacopo Laffranchi guarda alla Natura come specchio della propria anima nel desiderio di imparare a vivere esplorando il  misterioso mondo delle piante".

 
E poi: "Gli altri amici si pongono domande sull'esistenza, su cosa significhi vivere nel caos dei nostri tormentati tempi. Nella Natura cercano risposte, tra i vari amici tra cui gli interpreti  Matteo Binaschi e Andrea Pasqua, spiccano i ruoli di Sveva interpretata da Mariam Zidouh e Camilla interpretata da Andreapaola Ungari. La prima è tormentata, in perenne ansia e si pone continue domande sul domani rispetto alla giovinezza e al senso della vita, la seconda cerca di trasmettere agli altri speranza e gratitudine  attraverso il sorriso ed il desiderio di ascoltare".

corto

Punto di incontro per tutti il Parco in riva al Po con le sue luci e i suoi colori, dove i ragazzi si ritrovano per parlare della vita, delle piante di Riccardo, delle piccole preziose cose di ogni giorno da cui imparare.

"Le piante amano la pioggia e i suoni, le piante danzano alle cinque di mattina... afferma Riccardo il quale ha capito che le difficoltà si superano soltanto se si impara a uscire dalla propria zona di conforto e si guarda alla vita con coraggio e determinazione... come le piante, in particolare l'aster".

Tutto ciò è stato realizzato grazie alla partecipazione degli studenti della classe 5^ B rim, ai professori Federico Benna per la recitazione, ad Alessandra Diamanti per le riprese, ad Antonella Magni per i movimenti di scena e grazie al Maestro Giuseppe Donzelli per la colonna sonora. Grazie alla professoressa Marianunzia Peruzzi regista e ideatrice del Gruppo teatro-cinema 'Colpo di scena' del 'Ghisleri'. E alla Dirigente scolastica Simona Piperno per il supporto.

ghisleri

"Le parole di benvenuto al Convegno sono state  della Dirigente Simona Piperno che ha sottolineato  come nei due anni di pandemia a cui si aggiunge una guerra vicina a noi, giovani e adulti affrontano ogni giorno  il coraggio di vivere ed imparano a farlo proprio attraverso momenti complessi e non facili come l' attuale.  La scuola può rispondere a domande e dubbi proprio per il suo  ruolo educativo e culturale" spiega Peruzzi.

È poi intervenuto l'assessore alla Cultura, Giovani e Politiche della Legalità Luca Burgazzi il quale ha guardato ai giovani e alla necessità prioritaria che "le istituzioni politiche siano sempre più vicine alle esigenze di crescita degli adolescenti di oggi. Necessità derivante dalle complessità tortuosa del nostro tempo, nel quale proprio la scuola assume un ruolo fondamentale nel garantire educazione e formazione agli studenti in previsione di un futuro di pace e speranza".

Fra gli ospiti del convegno c'era  Alessandro Cannavò editorialista del 'Corriere della sera'. Cannavò ha portato l' esperienza  personale del cammino lungo la via Francigena verso Santiago di Compostela in Spagna. Un cammino nel quale la bellezza del paesaggio si apre allo sguardo della persona coinvolgendo sensi e spirito. Viaggio di scoperta e di formazione in cui l' uomo ritrova il prezioso tempo della lentezza e del ritrovarsi attraverso il silenzio e la pazienza. Un viaggio che adulti e giovani fanno con curiosità e speranza, viaggio in gruppo ma soprattutto viaggio in solitudine poichè dal silenzio interiore  lo spirito  giunge alla coscienza veramente rinnovato.
Il secondo intervento è stato quello di Davide Curatolo videomaker che ha portato la propria esperienza nel cinema. Ha parlato di sostenibilità sui set cinematografici dove dal cestino per il pranzo ad ogni oggetto necessario sono consegnati dalle case di produzione con un occhio sempre più attento alla biosostenibilità, anche dunque la macchina - cinema utilizza materie  riciclabili contro spreco e tossicità.
La parola è poi data al giovane attore Francesco Cauzzi che ha raccontato la propria crescita artistica, dall' adolescenza confusa all' amore per il doppiaggio. A Roma si diploma presso il Centro di cinematografia nel 2021 ed ora si sta avviando verso una carriera nel cinema. Cauzzi ha consegnato agli studenti il tema dell' audacia mista alla fatica, le regole ci sono e bisogna seguirle anche se da ragazzini si fatica a farlo, un artista deve richiamare a se stesso il desiderio e la verità di cosa voglia raggiungere, di quali obiettivi porsi. Il mettersi in gioco, il provare e il riprovare sono per un attore priorità assoluta con cui bisogna imparare ad affrontare la vita.
Dal cinema alla chimica grazie alla testimonianza di Debora Chiari che ha chiesto agli studenti di partecipare ad un gioco sul tema delle microplastiche e l' ambiente. Non ci si rende conto, ma le microplastiche ormai sono dappertutto ed hanno letteralmente invaso ogni sostanza del nostro vivere, cosmetici di prima necessità dai dentifrici ai detergenti usati ogni giorno contengono microplastica che a sua volta invade e inquina mari e oceani. Un perenne circolo vizioso a cui diventa urgente porre fine prima del punto di non ritorno.
Ultimo intervento quello dell' Onorevole Marco Pezzoni per Fondazione Masserini, l' ospite ha guardato con le sue  parole all' ambiente e alla convivenza dell' uomo con esso. Un ambiente ormai in piena sofferenza tanto che il 15 maggio  il nostro pianeta è entrato nell'Overshoot ossia il debito ecologico derivato dal sovrasfruttamento della Terra entro la fine dell'anno in corso. Per Marco Pezzoni la transizione energetica e la sostenibilità ambientale risultano necessarie, ma ad esse si deve accompagnare l' educazione sentimentale delle giovani generazioni nei confronti della Natura, controllo delle risorse poichè educati al controllo di esse. Citando Galileo, l' onorevole ha concluso con parole coinvolgenti, se il grande scienziato pisano disse ' Eppur si muove', oggi più che mai siamo chiamati a dire 'Eppur mi commuove' guardare cioè alla strada, alla Natura e come il titolo del cortometraggio guardare alle stelle per non perdersi durante il cammino.
Un momento dunque di confronto originale e di testimonianze preziose, avvincenti  per i ragazzi del cortometraggio, per tutti gli alunni, per i docenti dell' Istituto 'Ghisleri'. 


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