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LA GUERRA DI PUTIN: IL VIDEO

Assalto all'Ucraina, flash mob sul Listone a Casalmaggiore

Decine di persone riflettono sulle parole del Papa e di Strada. Il filo rosso: la distruzione e il cumulo di sofferenze che porta con sé ogni conflitto

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

27 Febbraio 2022 - 22:52

CASALMAGGIORE - I colori della pace sul listone di Casalmaggiore, per dire no alla guerra in Ucraina. Oggi pomeriggio, dalle 15.30 in poi, piazza Garibaldi si è animata grazie al flash mob pacifista promosso da Matteo Buiatti, al quale si sono affiancati altri volontari desiderosi di far sentire la propria voce contro il conflitto. Presenti anche alcuni ucraini e ucraine, particolarmente commossi al pensiero di parenti e amici sotto le bombe. Circa centocinquanta i partecipanti alla manifestazione, arricchita dalla lettura di alcuni cartelli. Come questa di Papa Francesco: «La guerra porta distruzione e moltiplica le sofferenze delle popolazioni. Speranza e progresso vengono solo da scelte di pace». O di Gino Strada: «Le vittime di una guerra, qualsiasi guerra, sono sempre civili, che non hanno colpe. Ecco perché la guerra è sbagliata in se’». C’è stato chi ha citato ‘Oltre il ponte’ dei Modena City Ramblers: «Oltre il fuoco comincia l’amore». E chi I Giganti: «Mettete dei fiori nei vostri cannoni».

Un cartellone retto da Gloria Barili, segretaria del Circolo Prc Rive Gauche Casalasco-Piadenese: «Stop War. Riprendere la strada del negoziato. Costruire la pace. Stop guerra in Ucraina e nel Donbass. Stop espansione Nato». Tra i presenti, il docente del Polo Romani Stefano Prandini, esponente del Circolo ArciBassa di Gussola, Sante Gerelli di ‘A Sinistra’, il presidente dell’associazione Persona-Ambiente Damiano Chiarini, il consigliere provinciale e comunale Fabrizio Vappina, il segretario del Pd Mario Daina, che ha portato la sua solidarietà agli ucraini presenti, ascoltandone le riflessioni. «Non è possibile che la pace sul pianeta Terra dipenda da una sola persona (Putin, nda) – ci ha detto un giovane ucraino, in Italia dal 2010 -. Questo è sbagliato. Non può una persona sola avere così tanta influenza sulle vite degli altri».

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