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REINDUSTRIA

Le imprese cremonesi a "lezione di futuro"

Per 60 realtà del territorio visita al Made Competence Center di Milano dove il virtuale è già reale

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

15 Dicembre 2021 - 06:00

MILANO - Una lezione di futuro per comprendere come la tecnologia sia lo strumento e non il fine del processo di transizione digitale delle imprese. Non solo quelle dell’industria e dell’artigianato, ma anche dell’agricoltura e del commercio. Sono una sessantina le realtà imprenditoriali della provincia cremonese che ieri hanno visitato Made Competence Center, la «smart factory» milanese voluta e finanziata dal Mise con il supporto di 48 partner — tra aziende private e università — per ispirare strategie innovative, stimolare azioni futuribili e dimostrare concretamente come digitale e reale siano connessi in modo inscindibile. Perché basta indossare un paio di occhiali per la realtà virtuale e impugnare un semplice joystick per sperimentare quella «phygital reality» che si affaccia sulla soglia del metaverso: nella «caverna» (quasi platonica) programmata da Marco Rossoni, docente 31enne del Politecnico, s’illumina l’idea di un mondo in cui i pixel si fanno sostanza tangibile. E di fronte al braccio automatizzato di un cobot — un «robot collaborativo» — è facile immaginare la perfetta sinergia tra uomo e macchina. O ancora, il movimento di una stampante 3D che trasforma materiali polimerici in dispositivi medici realizza plasticamente la sintesi fra materia inerte ed essenza biologica. Come dire: la tecnologia avanzata sviluppata nel grande laboratorio d’innovazione di Made offre una rappresentazione eclatante dell’interfaccia presente-domani. Da implementare prima di tutto attraverso una cultura d’impresa capace di accogliere l’innovazione e di orientarla verso la trasformazione dei processi produttivi.


L’educational tour negli spazi del Competence Center meneghino è stato organizzato da Rei – Reindustria e Innovazione nella cornice del progetto Humans Hub con la partecipazione delle principali associazioni di categoria del territorio: Associazione Industriali, Cna, Libera Associazione Artigiani, Asvicom e Confcommercio. «L’obiettivo di Humans Hub è stimolare l’innovazione all’interno del sistema metalmeccanico — hanno spiegato Ilaria Massari e Luca Patti di Reindustria —. È difficile capire come il digitale possa portare benefici a sistemi e processi produttivi in essere da lungo tempo e regolati da protocolli consolidati. Vogliamo far capire come l’applicazione di tecnologie come intelligenza artificiale, apprendimento automatico e automatizzazione dei processi possono davvero impattare sulla produttività delle imprese e sul valore generato dal territorio». La responsabile Orientamento e Formazione del Made, Valentina Nucera, ha sottolineato: «Al centro del Competence Center c’è l’ecosistema delle imprese. Questo è uno spazio unico nel suo genere in cui si rappresenta la fabbrica digitale sostenibile, articolata in sei aree tecnologiche». Per la precisione: virtual design e sviluppo di prodotto, produzione e logistica 4.0, robotica collaborativa e sistemi intelligenti di assistenza al lavoratore, qualità 4.0 e tracciabilità di prodotto, monitoraggio e controllo smart dei processi industriali e cybersecurity e big data analytics. Insomma: una grande bussola tridimensionale e interattiva attraverso cui le imprese possono riorientarsi e reinventarsi. Senza limiti. Perché il futuro offre applicazioni infinite.

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