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SPORT INTEGRATO

Padel e inclusione: in campo con le sponde ma senza barriere

Progetto Inclusi-ON a CremonArena: normodotati e diversamente abili condividono racchette e sorrisi

La Provincia Redazione

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17 Novembre 2021 - 07:00

CREMONA - Nella galassia degli sport inclusivi, a Cremona si affaccia il padel: la disciplina del momento scopre il suo risvolto sociale grazie al progetto Inclusi-ON, ideato e sviluppato dall'educatore cremonese Manuel Generali, che nel fitto programma di iniziative destinate ai ragazzi diversamente abili ha scelto di inserire una serie di speciali lezioni di "tennis con le sponde". Grazie alla collaborazione stretta con CremonArena, ogni mercoledì pomeriggio il super-team del padel integrato scende in campo sotto la tensostruttura di piazzale Azzurri d'Italia. Si tratta di uno dei primi esperimenti di questo genere in Italia: i primi risultati positivi non hanno tardato ad arrivare.

 


SINTONIA TOTALE

Palline gialle sfrecciano in tutte le direzioni rimbalzando contro le pareti in plexiglas. Dopo il riscaldamento, un po' di esercizi di tecnica di base e, poi, l'amichevole due contro due. Matteo e Daniele, allievi ventenni, sfoggiano le loro abilità da neo-giocatori di padel con straripante entusiasmo. Lo si percepisce dai gesti e dai sorrisi. E anche dalle parole di Matteo, che si esprime quasi come un esperto: “È un po’ come il tennis, solo che il campo è più stretto. Mi piace molto”. Gli allievi sono in totale sintonia con i maestri che, a loro volta, dimostrano di essere perfettamente a loro agio. Il goal di integrazione e divertimento è decisamente raggiunto.

 

LABORATORIO AD AMPIO RAGGIO

Lo sviluppo della crescita individuale nel quadro di un'ampia rete di socializzazione per bambini, ragazzi e adulti con disabilità o meno è il piano di Inclusi-ON, un progetto nato a Cremona con l’intento di promuovere l’inclusione attraverso varie attività, dallo sport al teatro e fino alla musica. L’integrazione è l’obiettivo primario dell’iniziativa: riunire sotto lo stesso tendone o campo da gioco ragazzi di tutte le età, sia disabili che normodotati, con l’unica e preziosa prerogativa di divertirsi e crescere insieme.  “Nel 2021 il progetto si è evoluto in una serie di laboratori e attività chiamate Inclusi-ON LAB - racconta Generali -. Il programma è variegato e comprende un laboratorio artistico, uno teatrale e uno musicale, ma il vero punto di forza sono le attività sportive: padel, boxe, judo e beach volley. Ma le attività proposte sono anche ricreative: è il caso del bowling e della camminata.

 

UN ESPERIMENTO DI SUCCESSO

“Sicuramente questi ragazzi mi danno grandi soddisfazioni, sono molto bravi sia in campo che fuori” commenta l'istruttore Davide Boccelli. E ora la speranza dei promotori dell’iniziativa è quella che la Federazione sfrutti questo esperimento per strutturare qualcosa di innovativo e più grande, in grado di innervare l'intero territorio nazionale. Il padel è una sorta di "tennis in miniatura" che, secondo molti, è più divertente e "fresh" del fratello maggiore. I giocatori muniti di racchetta a base rigida si muovono all'interno di un campo circondato da pareti, contro cui rimbalza una pallina molto simile a quella da tennis. Il padel è lo sport delle nuove generazioni e, come dimostra l'esperienza del progetto Inclusi-ON, è capace di abbattere qualsiasi barriera.

RIPRESE E TESTI DI RICCARDO MARUTI E RICCARDO ROSSI

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