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CORONAVIRUS: LA MEMORIA. IL VIDEO

Pizzighettone, lapide e ulivo per ricordare le vittime del Covid-19

Scoperta dal sindaco Luca Moggi la lapide nel giorno della toccante inaugurazione del memoriale

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

05 Luglio 2021 - 08:49

PIZZIGHETTONE - Una lapide, a memoria perenne delle vittime del Covid, ma anche un ulivo che vuole essere segno di speranza e rinascita. Ieri sera, a un anno e mezzo dall’inizio della pandemia, la città murata ha ricordato chi non ce l’ha fatta con una emozionante cerimonia voluta per inaugurare il ‘Memoriale’. Pizzighettone nel 2020 ha perso medici, dirigenti sportivi, volontari di associazioni, memorie storiche del borgo, volti amici di ogni età: «Non voglio parlare di numeri, che sono implacabili, perché si tratta di persone, di storie spezzate. Ognuno di noi in quella terribile primavera ha dovuto dire addio a qualcuno a cui voleva bene», ha detto il sindaco Luca Moggi con la voce rotta dalla commozione.

Collocato nell’ala nuova del cimitero, a sinistra dell’ingresso principale, lo spazio commemorativo è stato svelato davanti agli

In tanti casi ha impedito ai familiari degli scomparsi di prendere commiato dai propri cari, o addirittura di celebrarne le esequie, non permettendo di elaborare un lutto che per questo è diventato ancora più doloroso

sguardi di tanti cittadini, rappresentanti di associazioni, amministratori di ogni schieramento, autorità militari. «La pandemia che ha colpito tutto il mondo, e così duramente la Lombardia, non solo ha mietuto molte vite umane e provato le comunità – ha continuato il primo cittadino –, ma in tanti casi ha impedito ai familiari degli scomparsi di prendere commiato dai propri cari, o addirittura di celebrarne le esequie, non permettendo di elaborare un lutto che per questo è diventato ancora più doloroso. L’inaugurazione del memoriale rappresenta l’occasione per porgere un saluto collettivo a chi è mancato durante la pandemia e per rivolgere un ringraziamento pubblico a chi si è prodigato, e in certi casi sacrificato, per la salute della comunità. Questo elemento resterà a perenne memoria di quanto sofferto nel 2020, ma sarà anche un simbolo di speranza».

Moggi ha voluto ringraziare nuovamente quanti si sono spesi per gli altri, i medici che hanno salvato vite umane e Dio: «Per avermi dato la forza di andare avanti in quel periodo di estrema sofferenza, di fronte agli occhi smarriti di tanti concittadini, di fronte alle disgrazie che hanno colpito tante famiglie». Ha infatti ricordato la paura, lo smarrimento. «Ho vacillato – ha ammesso – quando in una fredda mattina sulla soglia di questo cimitero ho dovuto aspettare la bara di un amico d’infanzia». Poi ha sottolineato che Pizzighettone, Cremona, la Lombardia e tutto il Paese sono ancora impegnati nella lotta contro il virus e nella campagna vaccinale. Ha parlato di speranza, quella testimoniata anche dall’ulivo, e di coraggio.
Il parroco don Andrea Bastoni ha quindi benedetto la lapide e la pianta, davanti alle quali l’assessore Tiziana Magnani ha poi posizionato un mazzo di fiori. Lungo l’applauso dei tanti presenti, ognuno con la mente e il cuore rivolto a madri, padri, nonni, fratelli, figli, amici che non ci sono più. Ma che non verranno mai dimenticati. «Coloro che amiamo e che abbiamo perduto – è la frase di Sant’Agostino riportata sulla lapide – non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo».

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