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CINGIA DE' BOTTI

Porte aperte al biometano "fatto bene"

Tappa dei BDR Days alla società cooperativa agricola Pieve Ecoenergia di Danio Federici

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

23 Giugno 2021 - 21:15

CINGIA DE' BOTTI - La società cooperativa agricola Pieve Ecoenergia di Danio Federici ha ospitato la nuova tappa dei BDR Days, le giornate dedicate alle aziende agricole del «Biogasfattobene», socie del CIB-Consorzio Italiano Biogas. L’azienda, con i suoi 900 ettari e oltre 700 vacche da latte, è un’eccellenza lombarda, esempio virtuoso sul territorio, che grazie all’utilizzo del calore dell’impianto a biogas da tempo riscalda la Fondazione Elisabetta Germani. Ha aperto le porte del suo nuovo impianto per il biometano, con il quale aggiunge un tassello importante al modello circolare aziendale. Tra gli ospiti anche Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e di Confagricoltura Lombardia.

«È bello tornare in presenza ed è bello farlo qua, in questa azienda – ha detto Piero Gattoni, presidente del CIB -. Un grazie a Danio e al figlio Giulio Federici, soci fondatori del CIB. Qua la prima cosa che balza all’occhio è la volontà di fare investimenti importanti in un momento in cui il nostro Paese vive una fase molto delicata. E poi c’è la visione di riuscire a dimostrare in campo che la digestione anaerobica non ci permette solo di produrre energia elettrica, termica, biometano, ma di dare una spinta fondamentale alla transizione agroecologica delle nostre pratiche agrarie». Danio Federici ha spiegato che la sua azienda si è messa in gioco «perché c’è voglia di fare e il bello di questo progetto è che è stato realizzato durante il lockdown, a dimostrazione che con la volontà si possono superare le difficoltà. La stalla e l’impianto di biometano sono stati pensati vicini perché una è in funzione dell’altro. Il progetto nasce dalla precedente esperienza del biogas tradizionale, quello elettrico, dove abbiamo capito che le vacche da latte e i batteri possono assieme collaborare e creare una sinergia reciprocamente utile. È stato progettato partendo dalla dimensione aziendale, tutto il progetto nasce dal territorio. È una attività agricola, trasforma il latte ed energia tutto quello che i campi ci possono dare».

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