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CASALMAGGIORE

Aule OGM, inaugurazione ufficiale all'oratorio Maffei

Don Arrigo: "Un momento di partenza per ritrovarsi anche per una proposta culturale più ampia"

Jacopo Orlo

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05 Giugno 2021 - 14:52

CASALMAGGIORE - Alla presenza di un buon gruppo di universitari e qualche curioso attratto dall’evento, insieme all’Assessore alle Politiche giovanili Sara Manfredi, questa mattina all’Oratorio Maffei di Casalmaggiore taglio del nastro e inaugurazione ufficiale dei nuovi ambienti di studio e ritrovo per i giovani.

«Grazie alla perseveranza di don Arrigo Duranti, fedele e fervente sostenitore dell'iniziativa, le aule OGM (acronimo di Oratorio Giacomo Maffei) hanno preso vita in tempi rapidi rispondendo a tutte le nostre esigenze, anche quelle più tecniche» ha specificato Annapaola Buoli Comani durante la presentazione delle sale recentemente ristrutturate e ritinteggiate. Dalle nuove sedie ai tavoli con le prese per ricaricare il computer in ogni postazione e la connessione Wi-Fi veloce, senza dimenticare l’acquisto di una stufa per l’inverno, tutti gli ambienti sono autogestiti dai frequentatori stessi. 

L'apertura e la chiusura avvengono in base alle nostre esigenze così come la pulizia e la gestione del riscaldamento, al fine di non gravare eccessivamente sul bilancio della parrocchia

«L'apertura e la chiusura avvengono in base alle nostre esigenze così come la pulizia e la gestione del riscaldamento, al fine di non gravare eccessivamente sul bilancio della parrocchia» ha precisato la 21enne studentessa di Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale. La presenza del bar dell’oratorio e degli ampi spazi aperti consente poi di vivere al meglio questi luoghi secondo le esigenze di ognuno.

Chiusura finale affidata al vicario don Arrigo: «Più che una vera e propria inaugurazione è questo un momento di partenza; perché il “fare l’oratorio” non sia soltanto riempire gli ambienti a tutti i costi, ma che ognuno possa sentirli suoi e, dunque, creare una compagnia per ritrovarsi anche per una proposta culturale più ampia». Poi il taglio del nastro e un breve rinfresco conclusivo.

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