Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

LA SORPRESA

VIDEO 'Pronto, sono papa Francesco': la telefonata del Pontefice a un ragazzo autistico di Caravaggio

Andrea aveva scritto al Papa per "rimproverarlo" e chiedere in regalo una papalina

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

29 Aprile 2020 - 22:19

CARAVAGGIO (29 aprile 2020) - «Pronto, sono papa Francesco». Non capita tutti i giorni che squilli il cellulare e a chiamare sia nientemeno che il Papa. È successo stamattina a Caravaggio a Maria Teresa Baruffi Pirotta. Il Pontefice voleva parlare con suo figlio Andrea, un ragazzo diversamente abile con tratti autistici che il mese prossimo compirà 19 anni, con un grande amore per la religione e per le celebrazioni, cui partecipa con particolare attenzione. E nei giorni scorsi, Andrea ha scritto una lettera al Papa per “rimproverarlo”. Gli ha chiesto di non pronunciare più, durante la celebrazione dell’Eucarestia, la frase “scambiatevi il segno della pace”, perché in tempi di Coronavirus si dovrebbe evitare la stretta di mano e ha espresso anche il desiderio di avere in regalo una papalina. Francesco - che ha citato il giovane di Caravaggio in una omelia - ha così telefonato alla mamma di Andrea, ha parlato con il ragazzo e ha aggiunto "mi è piaciuto tanto quello che Andrea ha detto perché si vede che lui è molto interessato a queste cose. Vi do la benedizione e vi invierò la papalina".

Un'emozione grandissima per Andrea e i suoi genitori, famiglia legata da un particolare legame d'affetto a don Umberto Zanaboni, parroco di Derovere, Cella Dati e Pugnolo. Sacerdote che durante il periodo come vicario nella città bergamasca ha seguito, conosciuto ed apprezzato le doti umane di Andrea attraverso attività di ippoterapia e lezioni di nuoto con l’associazione Gloria

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400