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Il Gruppo Arvedi sostiene le Nuove Gallerie Leonardo

Tra le esposizioni più complete e coinvolgenti promosse in occasione del quinto centenario della morte di uno dei più grandi geni dell'umanità

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

09 Dicembre 2019 - 16:02

MILANO (9 dicembre 2019) -  Il Gruppo Arvedi, tra i leader siderurgici a livello europeo, – dopo il sostegno offerto al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci nel 2013 per l’ideazione e l’allestimento della sezione dedicata all’Acciaio e alla tecnologia ISP ed ESP e nel 2018 per il nuovo laboratorio interattivo Leonardo – partecipa nella veste di Leonardo Friend al progetto delle Nuove Gallerie, tra le esposizioni più complete e coinvolgenti promosse in occasione del quinto centenario della morte di Leonardo, rinsaldando così il rapporto di collaborazione con il Museo meneghino.

“Da sempre la nostra attività è stata tesa a valorizzare gli esempi di un approccio alla realtà fattivo e costruttivo. L’occasione delle celebrazioni di Leonardo ci ha offerto un’opportunità, che non potevamo mancare, in questa direzione. Senza una visione prospettica e di ampio respiro, infatti, non si può fare impresa. Grazie alla partnership con il laboratorio interattivo Leonardo siamo stati in grado di scoprire una nuova dimensione di presentare Leonardo. Infatti, il clou della Esposizione e la cifra che la contraddistingue è quella di coinvolgere il visitatore nel mondo reale del ‘400 attraverso installazioni immersive, ciò grazie alla collaborazione con lo scenografo franco-svizzero François Confino e con lo Studio LLTT”. Così ha commentato Giovanni Arvedi, presidente dell’omonimo Gruppo in occasione dell’inaugurazione di oggi.

“Le Nuove Gallerie Leonardo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano – ha aggiunto Giovanni Arvedi - ci hanno dato la possibilità non solo di conoscere Leonardo secondo i tradizionali canoni della letteratura, bensì di incontrare un uomo che ha ancora molto da dire a noi uomini del 2000”.

“A chi si chiederà, infine, cosa c’entra l’industria pesante dell’acciaio con un uomo del ‘400 – ha concluso Arvedi - , rispondiamo esprimendo la nostra assoluta gratitudine nei confronti di Leonardo da Vinci, non solo per le sue scoperte tecnologiche che ancora applichiamo, sotto certi aspetti, nei processi produttivi, ma anche perché uomo che ha vissuto un rapporto con la realtà con atteggiamento di spiccata curiosità in ogni sua sfaccettatura. Insomma, Leonardo ci fa sempre nuovamente capire che il segreto della vita è la passione di imparare dal lavoro che quotidianamente ci coinvolge, qualunque esso sia”.

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