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Covid, Israele parte con la terza dose; è prematuro o la faresti anche tu?

In Italia il dibattito è aperto, ma gli scienziati preferiscono attendere i dati prima di pronunciarsi

La Provincia Redazione

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30 Luglio 2021 - 15:40

Covid, Israele parte con la terza dose; è prematuro o la faresti anche tu?

CREMONA - Primo Paese al mondo in assoluto, Israele ha deciso di somministrare la terza dose di vaccini Pfizer ai suoi cittadini. Si comincerà da domenica, su base volontaria, per quanti hanno oltre 60 anni e sono già stati immunizzati con due dosi da almeno cinque mesi. In Italia, si è accesa la discussione: «Il dibattito sulla terza dose di vaccino è giusto che sia iniziato ed è giusto che il governo preventivamente si approvvigioni. Israele ha iniziato a somministrarla e tra un mese o un mese e mezzo avremo abbastanza dati per capirne l’impatto. Siamo su territorio sconosciuto, via via che i dati si accumulano, determinate cose diventano legittime e praticabili. Non possiamo inventarci se fare la terza o quarta dose», è il pensiero di Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Universita di Padova. 

«Sulla terza dose - spiega Massimo Galli, direttore della struttura di Malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano - sono un po' sconcertato. A parlare molto di terza dose è soprattutto la casa farmaceutica che produce il vaccino ma lo fa sulla base di un numero di dati limitato. Sicuramente provoca un’impennata di anticorpi ma quello che dobbiamo chiederci è: serve? O meglio serve andare a farla a chi ha ancora una risposta immune più che accettabile? Il punto è che non si vuol andare a vedere se la gente ha risposto o meno al vaccino e questo secondo me è un importante errore».

Sull'ipotesi dell’avvio di una terza dose di vaccino anti-Covid «vedo che il mondo scientifico ha già iniziato il suo valzer estivo; si chiudano in una stanza, facciano un conclave, decidano e ci dicano se dobbiamo fare la terza dose oppure no. Che non venga fuori che la politica decide delle dosi». Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia.

Il tema è ovviamente importante e delicato al tempo stesso. E tu cosa ne pensi? Sei favorevole?

Sì, se necessario è giusto fare la terza dose di vaccino

28%

No, secondo me è più importante controllare la risposta immunitaria

27%

Sì, sono disposto a farla solo dopo che gli scienziati si sono espressi

23%

No, sarebbe una ulteriore sperimentazione sulla nostra pelle

20%

Non ho una opinione in merito

2%
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