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Domenica 17 Novembre 2019

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In un cd le composizioni dedicate a Cremona

In un cd le composizioni dedicate a Cremona
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CREMONA —La storia di Cremona accompagnata dalla musica. Il progetto Cremona è una incisione musicale dedicata alla «città della musica e dei violini», ovvero la città del Torrazzo. Il percorso storico si svilupperà tramite l’incis ione di brani dedicati alla città in omaggio alla storia e alla cultura che Cremona ha saputo offrire nei secoli ai suoi cittadini e in giro per il mondo.
Fin dai primi anni del XIX secolo molti autori, più o meno noti, hanno dedicato diversi brani a questa città seguendo il doppio filo che ha legato (già dal Rinascimento) la rivoluzione musicale dei grandi autori cremonesi e la rivoluzione sonora dei maestri liutai.
La particolarità di questa incisione è che nessun compositore è italiano, i tributi musicali alla cittàsono statiscritti daautori inglesi, austriaci, polacchi, irlandesi o statunitensi molti dei quali, verosimilmente, non hanno mai visitato Cremona, potendola apprezzare solo attraverso dipinti, libri, fotografie o ascoltando il risultato del percorso musicale attraverso gli spartiti o tramite le opere della liuteria che nei secoli la città ha diffuso nei cinque continenti.
Il risultato di questo percorso di ricerca parte con il pezzo Cremona Waltz scritto dallo statunitense J. H. Hewitt ilquale, oltread essere il primo compositore americano di oratori, era amico personale di Edgar Allan Poe. Nel 1836 scrisse il valzer dedicandolo al borgo Cremon a , n e l M aryland, realtà tuttora visitabile echiamata così come dedica alla «patria dei violini e della musica».
Tra coloro che hanno deciso di scrivere in musica la città di Cremona troviamo una enorme varietà di persone, è il caso di Cremona Man, pezzo scritto e musicato dalla coppia Ole Olsen e Isham Jones. Isham Jones cominciò da piccolo suonando il violino per poi passare al sassofono, fu soprannominato il ‘Re’, ed è stato uno dei più grandi direttori d’orchestra della prima metà del XX secolo, ha lanciato musicisti come Benny Goodman e Woody Herman e, inoltre, uno dei più grandi cantanti di jazz di sempre, Bing Crosby, deve a lui l’inizio della sua carriera oltre all’incisione del sua sua famosissima versione di Sweet Georgia Brown.
Ole Olsen è stato uno dei più grandi autori di vaudeville della storia statunitense, considerando che il suo musical Hellzapoppin’ ha ispirato anche molti artisti italiani come Renzo Arbore e Gianni Boncompagni (la storica trasmissione Alto Gradimento è forgiata appunto da Hellzapoppin ’) e che resta nella storia della musica come il musical più rappresentato dopo l’imbattibile Cats. Ole Olsen era amico fin dall’infanzia (i due sono nati a pochi mesi di distanza nella stessa piccola cittadina di Perù, nell’Indiana) di Cole Porter il geniale compositore che, insieme ad Olsen, ha condiviso la passione per Cremona, i suoi violini e la sua storia.
In Cremona Man le arie ragtime dei primi ‘9 00 sono ben delineate, basti pensare che lo stesso Olsen, agli esordi della sua carriera artistica, aveva formato un duetto di ragtime violino e pianoforte dove lui suonava il violino. Le dediche musicali a Cremona hanno attraversato l’800 e il primo ‘900 grazie ad autori perfettamente sconosciuti come Edwin Scarfe e la sua C re- mona, Valse o Angela Meado- ws e il suoi Cremona sketches for violin solo with piano accompani men t. Forse questi autori non erano musicisti professionisti ma soltanto appassionati che hanno deciso di legare a Cremona le loro opere.
Nella storia,quella vissuta tra i vicoli della città, trova spazio anche The Capture of Cremona, ballata dedicata alla famosa battaglia che avvenne in città il 1 febbraio del 1702. La battaglia cittadina è talmente sentita nella storia irlandese che il testo della ballata fu scritto dall’irlandese George Sigerson, uno dei più grandi scrittori d’Irlanda dell’800, che era anche medico psichiatra e che ebbe come allievo Sigmund Freud.

Se poco si conosce su J. Scott-Burne e la sua Cremona for one or two mandolins with piano and guitar accompaniments molto di più è conosciu- to l’enorme profilo musicale di Henri Louis Stanislaus Mortier de Fontaine, l’autore di Cremona valse. Polacco, fu letteralmente un bambino prodigio del pianoforte, già da giovanissimo eraallievo eduettava con Fryderyk Chopin, in età matura si esibiva nei teatri in duettocon FranzLisztgirando l’Europa e raccogliendo unanimi consensi.
La sua partitura dedicata a Cremona, almeno nella versione usata per questa incisione, ha dipinto sulla copertina un violino con la scritta ‘Guarnerius’, ovvero un tributo alla celebre famiglia di liutai cremonesi.

Un altro grande talento del pianoforte era Philippe Fahrbach che ha composto Cremona Marsch. In tenera età i suoi maestri e mentori furono tra i più grandi musicisti del XIX secolo ovvero il padre del valzer viennese Joseph Lanner e il maestro indiscusso del valzer, Johann Strauss. Il brano The Carnival in Cremona è di autore anonimo, ma rappresenta per molti insegnanti, come per il violinista inglese Samuel Applebaum, un’aria quasi necessaria per lo studio degli strumenti ad arco. The old Cremona with violin obligato è stata composta da William Herbert Jude e Climenson Yelverton Charles Dawbarn.
Il primo è un famoso compositore inglese, eccezionale organista e molto dedito alla musica sacra, alla fine del 1800 un suo concerto al Crystal Palace di Londra ottenne l’incredibile record di oltre cinquemila spettatori.
Dawbarn era invece uno scrittore storico apprezzato anche dalla casa reale inglese alla quale dedicò un paio di opere di natura storica e sociale, oltre ad essere un campione di scacchi in grado di sfidare anche uno dei più grandi maestri di sempre, Aleksandr Alechin. Il progetto Cremona cerca di raccogliere le esperienze e le passioni di autori e compositori estremamente differenti tra di loro, ma tutti accomunati dalla storia e dalla cultura di una città che verosimilmente quasi nessuno di loro è mai riuscito a vedere dal vivo.

Cremona è un’opera che si rivolge agli appassionati di musica e di storia perché prova a raccontare, tramite degli spartiti, il processo di rivoluzione musicale che nei secoli ha trainato tutta la città.
I brani sono stati tutti pubblicati a testimonianza del loro valore ma risultano probabilmente mai incisi in quanto non si trova traccia di registrazioni degli stessi. Il periodo storico considerato è quello tra il 1840 circa e il 1920, il ‘tema musicale’ dominante è quello del valzer, anche se i richiami ad altri generi quali blues, ragtime e musica leggera sono molto forti mentre gli arrangiamenti, tutti originali ad opera di Francesco Zuvadelli, richiamanoe omaggiano i grandi compositori cremonesi come Claudio Monteverdi e Costanzo Porta.
Nella incisione Cremona , che si svilupperà presso il museocivico Ala Ponzone dal 18 al 20 marzo, saranno utilizzati strumenti della collezione Le stanze per la musica di Carlo Alberto Carutti, scelta che valorizza il rapporto tra la città e la storia della musica edella liuteria,mentre un apporto fondamentale all'incisione è stato dato dallo sponsor, la Vibo Bontempi Spa di Rodengo Saiano (Bs).

I musicisti impegnati sono: Emi Aikawa (voce), Francesco Zuvadell i (pianoforte e direzione), Claudia Combs (violino), Ulriche Fischer ( viola ), Eva Sola (violoncello), Francesco Molmenti (chitarra) e Camilla Finardi(mandolino).
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